16/06/2016

«Così coinvolgiamo i giovani in Erg»

Più di 140 ragazzi bergamaschi impegnati nello studio del territorio e i suoi prodotti. Obiettivo: ideare percorsi enogastronomici

Sono i giovani a rappresentare il futuro del mondo. Saranno loro domani a raccontare i territori che abitano. Lo sanno bene i partner del nuovo progetto European Region of Gastronomy che hanno stimolato l'azione e l'attenzione di questi ragazzi. Il Centro studi sul turismo dell'Università di Bergamo si è fatto promotore, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale orobico, la condotta locale di Slow Food e il contributo economico di Ersaf- Regione Lombardia, di un'attività specifica coinvolgendo più di 140 studenti d’istituti turistici, alberghieri e agrari di Bergamo e provincia. L'invito è stato quello di intraprendere percorsi ad hoc per approfondire la conoscenza enogastronomica e del sistema produttivo del territorio di Bergamo, una delle province coinvolte nel progetto Regione Europea della Gastronomia – Lombardia Orientale 2017. Ne parliamo con Roberta Garibaldi, responsabile del progetto e direttore scientifico di European Region of Gastronomy.

Professoressa, che tipo di percorsi avete organizzato?

«Abbiamo voluto che gli studenti partecipassero ad alcune ore di approfondimento frontale sugli obiettivi del progetto “Regione Europea della Gastronomia – Lombardia 2017”, sulla metodologia per l’ideazione d’itinerari turistici e sulla filosofia di Slow Food. Inoltre abbiamo organizzato dei Laboratori del gusto studiati appositamente da Slow Food per la conoscenza dei prodotti tipici bergamaschi e delle relative modalità produttive al fine della valorizzazione del territorio attraverso la riscoperta delle tradizioni e delle ricette».

Questo servirà a raccontare un territorio attraverso un prodotto?

«Esatto. Darà, inoltre, la possibilità di far fruire al visitatore tutte le esperienze emozionali legate al prodotto stesso».

 

Roberta Garibaldi: «Hanno “studiato” il progetto “Regione Europea della Gastronomia – Lombardia 2017” e partecipato a Laboratori del gusto studiati da Slow Food per la conoscenza dei prodotti tipici bergamaschi

Quale potrebbe essere il ruolo di questi giovani in ambito territoriale?

«Ci piacerebbe che si dedicassero all’ideazione d’itinerari turistici per giovani della loro stessa età o per giovani adulti».

Quali sono i criteri per l’elaborazione di un buon percorso?

«Sostenibilità della proposta, fattibilità e reale percorribilità dei percorsi, innovazione e creatività e, naturalmente, le esperienze emozionali che sono quelle maggiormente destinate a rimanere impresse».

Il progetto sarà replicato a Brescia, Cremona e Mantova, le altre tre province del progetto Regione Europea dellaGastronomia – Lombardia Orientale 2017?

«Stiamo lavorando a ciò, ma non solo. In questo mese di giugno, per esempio, a Cremona nell’ambito dell’iniziativa Scuola Aperta, volta a coinvolgere i bambini della scuola primaria e i loro genitori e a rivitalizzare i quartieri cittadini, terremo delle lezioni di educazione agroalimentare sul patrimonio enogastronomico del territorio».

Mariella Caruso

 


Foto home page: campus economico-giuridico dell'Università di Bergamo, sede di via dei Caniana. Fotografia 2010 unibg.it

Foto 2: Campus umanistico dell'Università di Bergamo, sede di Sant'Agostino. Fotografia, 2010 unibg.it

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017