09/06/2016

Tutti i numeri di Ea(s)t Lombardy

Il successo del grande evento ad Astino è specchio di un'area d'assoluta eccellenza enogastronomica

L’evento di Astino di qualche giorno fa – con la celebrazione del mezzo secolo di vita del Da Vittorio, la presentazione ufficiale di Ea(s)t Lombardy e l’apertura dell’Anno del Turismo lombardo – è così ben riuscito grazie anche e soprattutto a uno sforzo organizzativo incredibile da parte in primis della famiglia Cerea, poi di Identità Golose e di tutte le istituzioni interessate, a partire dal Comune di Bergamo – il sindaco Giorgio Gori ha avuto parole di elogio per il suo braccio operativo Christophe Sanchez.

I numeri dell’appuntamento sono stati davvero incredibili: 21 i ristoranti stellati delle quattro province presenti per l’occasione, 40 in totale i cuochi, più 80 camerieri. Il Da Vittorio ha mobilitato il proprio staff: in 45 erano ad Astino. Gli altri camerieri erano invece ragazzi delle scuole alberghiere orobiche. Il tutto, per offrire un servizio impeccabile ai 650 ospiti, dei quali due terzi paganti, che hanno voluto prendere parte all’evento e assaggiare i 21 piatti, senza contare l’offerta di torte e altri dessert firmati Cerea. Sono state stappate più di 3mila bottiglie di vino a marchio Ca’ del Bosco, Consorzio Vini Mantovani e Consorzio Tutela Lugana Doc.

D’altra parte, sono dati che riflettono quelli relativi alle quattro province di Erg-Ea(s)t Lombardy. Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova costituiscono un’area straordinaria, presa nel suo insieme. Si estende da Nord a Sud della Lombardia, coprendo poco meno della metà della superficie regionale. Il paesaggio che ne risulta è molto vario: si va dalle Alpi Orobie alle aree agricole della Pianura Padana (il 56% dei terreni lombardi dedicati all’agricoltura si trova qui), toccando zone a forte industrializzazione, paesaggi di enorme pregio naturalistico e splendide città d’arte. Sono 6 i siti tutelati Unesco: Mantova e Sabbioneta, la liuteria cremonese (patrimonio Unesco del saper fare), il villaggio operaio di Crespi d’Adda, le palafitte dell’arco alpino, i luoghi di culto e di potere dell’Italia Longobarda e l’arte rupestre della Val Camonica. Nella Lombardia Orientale risiedono più di 3 milioni di abitanti.

Qui l’enogastronomia è di gran pregio. La ristorazione di qualità è protagonista con 22 indirizzi che vantano la stella Michelin (dei quali 2 tristellati, Da Vittorio a Brusaporto e Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio. Nessun’altra area in Italia può dire lo stesso. Le stelle totali sono 28), 10 tra i migliori ristoranti nella guida Gambero Rosso, 22 ristoranti recensiti da Identità Golose, oltre a decine e decine di altre ottime insegne diffuse su tutto il territorio (13 Chiocciole Slow Food).

Qui l’enogastronomia è di gran pregio. La ristorazione di qualità è protagonista con 22 indirizzi che vantano la stella Michelin (dei quali 2 tristellati, Da Vittorio a Brusaporto e Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio. Nessun’altra area in Italia può dire lo stesso. Le stelle totali sono 28)

Di particolare rilievo è l’incidenza di prodotti agroalimentari certificati da marchi d’origine, in praticamente tutte la tipologie di riconoscimento (Dop e Igp, Docg, Doc e Igt). I prodotti della Lombardia Orientale rappresentano più della metà di quelli dell’intera regione.

In particolare si trovano 2 Docg (il Moscato di Scanzo nella Bergamasca e il Franciacorta nel Bresciano), 13 denominazione d’origine controllata (2 in provincia di Bergamo, 9 di Brescia e 2 di Mantova), oltre a 10 vini Igt (1 a Bergamo, 5 a Brescia e 5 a Mantova). In tutto, 25 eccellenze enologiche.

Cremona non ha una significativa produzione in questo ambito, ma va fortissimo quanto a prodotti di pregio. In generale, se parliamo dei prodotti a marchio Dop, l’area di Ea(s)t Lombardy ne conta 2 a base di carne, 12 formaggi e 2 oli, dunque 16 in tutto. Indicazioni geografiche protette: sono 9, delle quali 5 a base di carne, 2 di origine ittica e 2 ortofrutticola. Parliamo quindi di 25 prodotti certificati, cui si aggiungono 126 Pat (Prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dalla Regione Lombardia). Vanno citati anche gli 11 Presìdi Slow Food.

Ogni anno, circa 11,5 milioni di persone visitano la Lombardia Orientale (di cui il 62% stranieri, con una permanenza media di 3,1 giorni), che conta 3.400 strutture ricettive e quasi 23mila persone impiegate nei comparti della ricettività e ristorazione. Possono contare anche su 8 le Strade del Vino e dei Sapori. Ancora: 753 agriturismi e 115 fattorie didattiche permettono di presentare a pieno titolo un territorio enogastronomicamente rilevante a livello europeo.  Per quanto riguarda l’innovazione e la ricerca della qualità nella produzione, secondo i dati del censimento sull'agricoltura condotto dall'Istat nel 2010 sono 2.031 le aziende con coltivazioni Dop e/o Igp (6,3% del totale) e 3.884 quelle con allevamenti Dop e/o Igp (29,8% del totale). Con questi numeri la Lombardia Orientale si posiziona ai vertici delle classifiche relative all’enogastronomia.

Completano l’offerta turistica oltre 143mila posti letto, una fitta rete di trasporti, 2 aeroporti, l’alta velocità ferroviaria, una forte presenza di strutture ricettive complementari quali campeggi e B&B.

Carlo Passera

Foto di Fabio Toschi

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017