23/05/2016

La Cotognata, che gran bontà cremonese

Storia e diffusione di un dolce dalla storia antica e dal sapore attuale

La cotognata è un prodotto tipico della provincia di Cremona. È una sorta di squisita marmellata, di solida purea, e si presenta compatta, rossa scura, di dimensione variabile a seconda della sua confezione.

Questa preparazione deve la sua rinascita ad Augusto Fieschi che nel 1867 inizia a produrla, riportando in auge una ricetta che affonda le proprie radici nella tradizione locale. Ma la sua fama risale a tre secoli prima: viene nominata già in un documento datato 1572, in cui si autorizzano gli ambasciatori dell’epoca a portare oltre i confini del regno regali natalizi, tra cui compare appunto la cotognata. Inoltre, si hanno tracce di questa confettura nei testi di cucina di epoca medievale, in cui veniva modellata negli stampi di terracotta.

 

Questa preparazione deve la sua rinascita ad Augusto Fieschi che nel 1867 inizia a produrla, riportando in auge una ricetta che affonda le proprie radici nella tradizione locale

Può essere servita classica, cioè fatta solo di mele cotogne, o con gli agrumi, in cui si miscelano le mele, le arance e i limoni canditi, meno dolce rispetto alla cotognata classica, e si può gustare sia a colazione, come a fine pasto. Si taglia a fette o a spicchi e può essere cosparsa di zucchero a velo. Buona con pane e burro, si può apprezzare anche con un buon formaggio stagionato, o accompagnata solo da un calice di vino dolce. Ma è anche consigliata agli sportivi, essendo una naturale carica energetica.

Di origine spagnola, portoghese e italiana, è stata infatti introdotta dopo il governo del regno di Aragona nel meridione, è ad oggi molto diffusa anche in America latina e in Israele.

Chiara Nicolini

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017