08/01/2018

A Bergamo lo spreco alimentare si combatte con la solidarietà

Grazie al progetto di MT25 onlus il cibo in scadenza nella grande distribuzione organizzata viene donato alle famiglie in difficoltà

Risparmiare risorse alimentari per metterle a disposizione di chi a più bisogno. Creando un circuito virtuoso che riduca i rifiuti, favorendo il rispetto dell’ambiente e la solidarietà. Ecco l’obiettivo del progetto di Mt 25 onlus, che a Bergamo, promuove il recupero delle eccedenze alimentari e del cibo in scadenza nei supermercati, a favore delle famiglie bisognose.

Un’idea innovativa, che unisce solidarietà e sostenibilità – Il progetto va oltre la carità sporadica, o il “pacco per i poveri”, con l’obiettivo ambizioso di convertire l’enorme spreco di risorse alimentari nella grande distribuzione organizzata in un aiuto reale per le famiglie, trasformando i viveri altrimenti destinati alla discarica in risorsa, nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Questo quanto ha attivato Mt 25 onlus a sostegno delle famiglie meno fortunate, con il comune di Bergamo e in partnership con il Banco Alimentare.

Per un aiuto costante e duraturo - Funziona così. Un ente capofila ritira i prodotti dai supermercati per donarli alle famiglie in difficoltà della propria zona, destinando parte di quanto ritirato ad altri enti della città, in base alla loro capacità organizzativa e recettiva. I prodotti vengono poi anch’essi assemblati in 2-3 borse di spesa settimanale mista (frutta, verdura, latticini, salumi, pane, pizza, ecc.) da distribuire alle famiglie della zona che hanno più bisogno.

Finora l’iniziativa ha avuto un riscontro importante e beneaugurante.Secondo gli ultimi dati dell’anno scorso, sono state circa 300 famiglie di 22 nazionalità diverse a beneficiare delle risorse alimentari recuperate

La scelta di coinvolgere ogni tipo di prodotto - Il recupero riguarda tutti i tipi di prodotti, non solo quelli secchi, proprio per massimizzare il “salvataggio” degli alimenti che sennò finirebbero sprecati. Si lavora su più livelli: easy level, ovvero frutta, verdura, pane e tutto ciò che non necessita di essere conservato a temperatura controllata; basic level, ovvero il livello “easy” arricchito dei prodotti da conservare in frigorifero prima della consegna; infine top level, dove l’ente capofila provvede a sé e organizza la rete territoriale di distribuzione.                                       

Risultati importanti - Finora l’iniziativa ha avuto un riscontro importante e beneaugurante. Secondo gli ultimi dati dell’anno scorso, sono state circa 300 famiglie di 22 nazionalità diverse a beneficiare delle risorse alimentari recuperate. E la speranza è di arrivare a traguardi sempre più significativi, per far diventare un’idea nata in parrocchia (che già si è trasformata in un progetto di una onlus) una missione molto più grande ed estesa.

di Elisa Nata

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017

Main sponsor

Clicca sui loghi per leggere le news

Partner