31/10/2017

Con “QuiVicino” più produzione locale, più valore per il territorio

Iniziativa a Bergamo: il progetto incentiva la filiera corta della panificazione per favorire il ruolo dell’agricoltura e la sostenibilità

Il pane, come la pasta, è il simbolo dell’Italia. Uno dei prodotti più rappresentativi della nostra cultura alimentare agli occhi di coloro che appartengono ad altri Paesi e culture gastronomiche. Eppure è al centro di un curioso paradosso; non è tutta “farina del nostro sacco”. Più del 60% del grano utilizzato dalla panificazione artigianale è di provenienza estera. Con conseguenze significative sul controllo della qualità del prodotto e sulla sostenibilità del territorio. Ecco perché Bergamo ha scelto di prendere un’altra strada, grazie all’intervento dell’Associazione Panificatori, con un progetto che punta sulla produzione locale.

Stop alla sudditanza alimentare - Non occorre cercare lontano, QuiVicino abbiamo ciò di cui abbiamo bisogno: la terra. E attraverso la terra si può produrre valore. Il progetto QuiVicino dell’Associazione Panificatori parte da questo presupposto; dal campo alla tavola la distanza può essere molto breve e, più viene ridotta, migliori saranno la salute del territorio e del consumatore finale. Solo con la produzione locale si può generare un processo positivo, un circuito virtuoso dal punto di vista ambientale, salutare e umano. 

Quivicino ha lo scopo di favorire sinergie per creare una “catena” virtuosa che tuteli l’ambiente e produca effetti benefici per il consumatore.Il grano QuiVicino viene prodotto dalle aziende agricole che aderiscono all’iniziativa e trasformato in farina attraverso i molini del territorio

Via libera alle sinergie “furbe” - A questo scopo occorre più lavoro di squadra, una vera e propria rete che unisca i protagonisti della filiera territoriale. Da un lato ci sono i produttori, che hanno l’esigenza di avviare colture senza incertezze, con la prospettiva di una “vendita sicura” e una redditività soddisfacente della propria attività (anche attraverso un miglior controllo dei costi determinato dall’eliminazione delle importazioni). Dall’altro lato c’è il consumatore finale, che ha bisogno di prodotti di qualità e nutrizionalmente validi.

Per ottenere sostenibilità e qualità - Quivicino ha lo scopo di favorire queste sinergie per creare una “catena” virtuosa che tuteli maggiormente l’ambiente e produca effetti benefici per il consumatore finale. Il grano QuiVicino viene prodotto dalle aziende agricole che aderiscono all’iniziativa e trasformato in farina attraverso i molini del territorio, per poi essere distribuita ai panifici della zona. Il grano raccolto diventa farina di tipo 1 e di tipo integrale per offrire pane e prodotti da forno più ricchi in fibre, vitamine ed oligoelementi preziosi per il benessere fisico. In questo modo si crea un prodotto sostenibile a 360°, valorizzando allo stesso tempo l’economia locale.

E stimolare l’acquisto consapevole - L’iniziativa ha anche un’importante valenza sociale. Con QuiVicino viene promosso il ruolo dell’agricoltura e l’importanza dell’educazione al consumatore finale, che viene incentivato a riflettere su un acquisto maggiormente consapevole e informato riguardo alla provenienza e qualità del prodotto nonché sul collegamento cibo–agricoltura legato alla stagionalità delle colture.

di Elisa Nata

 

Tutte le foto prese dal sito quivicino.org

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