27/10/2017

Arte & food, un binomio vincente per il turismo

Risultati eccellenti quando i due settori sanno dialogare tra loro. L’opinione di Roberta Garibaldi, direttrice scientifica di East Lombardy ed esperta di turismo enogastronomico

L’enogastronomia e l’arte riescono a trasmettere e narrare il senso e il valore delle tradizioni culturali e a far immergere il turista in esperienze autentiche e coinvolgenti. Riuscire ad abbinare questi elementi, trovando un equilibrio tra l’identità del territorio e le novità, permette alle destinazioni e alle imprese del turismo di innovare il proprio prodotto ed essere competitive.

Tra queste esperienze s’inseriscono i musei tematici del cibo e del vino che sono luoghi della “memoria” in cui si racconta la storia dei prodotti e le tradizioni di un territorio. Arte e gusto spesso si uniscono in esperienze uniche attraverso mostre e rassegne, o installazioni che vengono organizzate su iniziativa d’imprenditori privati, come nel caso della famiglia Antinori che dedica il proprio Art Project ad artisti giovani a complemento di mostre temporanee sull’antico patrimonio artistico di famiglia, oppure della famiglia Ceretto che ha realizzato splendidi esempi di arte e architettura contemporanea all’interno della propria tenuta.

Non mancano esperienze in cui cibo e vino si sposano con il design: le cantine, i luoghi di produzione, i mercati diventano “d’autore” poiché progettate da architetti di fama nazionale e internazionale. Basti pensare al Markthal di Rotterdam in Olanda, alla cantina dell’azienda Rocca di Frassinello realizzata da Renzo Piano e alla cantina Petra del gruppo Terra Moretti progettata da Mario Botta, oppure a “Toscana Wine Architecture”, percorso d’autore e design contemporaneo che include le più rinomate cantine “d’autore” della regione.

«In base alla ricerche da noi svolte emerge che le esperienze vincenti sono caratterizzate da un forte orientamento alla qualità, dalla capacità d’innovazione e sono mosse dalla passione personale oltre che dal desiderio di condivisione»

Le etichette di Donnafugata sono opere d’arte create o ispirate da Gabriella Rallo

Il desiderio di valorizzare e promuovere la tradizione, la passione e la cultura dei vini e dei sapori locali può tramutarsi in eventi e performance di varia natura, quali mostre, laboratori didattici, spettacoli, rassegne musicali. Si va dall’arte contemporanea, come le iniziative “Arte con Gusto” e “Aperitivo con Artista” organizzate dall’azienda Friultrota, alla letteratura, come nell’evento “Sotto i Platani della Parrina libri e cultura” promosso dall’azienda agricola La Parrina.

Non mancano le iniziative in cui il cibo si sposa con la musica: l’azienda agricola Moroder organizza la rassegna musicale “Calici di notte” mentre Josè Rallo di Donnafugata è interprete di esperienze multisensoriali che associano vino e musica jazz. In altri casi il progetto è multidisciplinare: il Consorzio Prosciutto San Daniele, ad esempio, ha realizzato “L’elogio del Prosciutto”, un convivio di musiche, letture, canzoni e invenzioni dedicato al prosciutto e al buon vivere friulano. E ci sono anche le esperienze in cui il cibo diventa didattica, come nel laboratorio per bambini “Un soffio d’arte” organizzato dalla formaggeria Toma e Tomi.

In base alla ricerche da noi svolte emerge che le esperienze vincenti sono caratterizzate da un forte orientamento alla qualità, dalla capacità d’innovazione e sono mosse dalla passione personale oltre che dal desiderio di condivisione.

Il risultato più evidente è che investire in arte-cibo-cultura genera soddisfazione. Per nessuna delle realtà intervistate l’iniziativa intrapresa è stata deludente e l’aver intrapreso progetti e iniziative in questo settore ha sempre contribuito ad allargare e diversificare l’offerta, aumentare le vendite e la visibilità aziendale.

di Roberta Garibaldi

In copertina la Cantina Petra del gruppo Terra Moretti progettata da Mario Botti

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017