05/09/2017

A Cremona la bio-agricoltura è al servizio del sociale

Il progetto Rigenera vuole favorire il recupero di soggetti svantaggiati con l’attività agricola, il contatto col territorio e lo sviluppo di competenze personali

Il lavoro cura la mente, guarisce lo spirito, offre un’opportunità per riscattarsi e mettersi alla prova, anche se non si è stati fortunati. Questo il pensiero di partenza del progetto “Rigenera”, messo in atto dalla Cooperativa Sociale Nazareth, che coinvolge i soggetti svantaggiati nell’attività agricola e produttiva di ortaggi a Persico Dosimo (Cremona), con il metodo dell’Agricoltura Biologica.

Il lavoro come occasione di riscatto sociale - Un aforisma recita: “Il lavoro nobilita l’uomo”, racchiudendo una semplice verità. Il lavoro, per l’uomo, è strumento di evoluzione e auto-realizzazione; permette all’individuo di costruirsi la propria identità, sperimentando se stesso in un ambiente sociale, mettendosi al servizio di qualcosa di più grande. Ecco perché è fondamentale, in particolare per le persone più deboli, per realizzare i loro progetti, cambiare vita e condizione sociale.

L’agricoltura per favorire la socializzazione - Con il progetto Rigenera, la Cooperativa Sociale Nazareth - che si occupa storicamente di accoglienza di minori stranieri non accompagnati - ha voluto ampliare il settore dei servizi con l’attività produttiva, utilizzandola come occasione per creare nuove opportunità, di approccio al lavoro e di socializzazione. Il risultato finale è un’azienda agricola di 3,5 ettari a Persico Dosimo, nella quale si producono ortaggi con il metodo dell’Agricoltura Biologica. 

L’attività produttiva riguarda ortaggi di ogni tipo: sono numerose le tipologie di verdure disponibili in azienda, coltivate secondo il metodo dell’agricoltura biologica e nel rispetto della stagionalità.Gli ortaggi vengono venduti nei mercatini agricoli e nel punto vendita a Cremona

E sviluppare competenze specifiche - L’obiettivo finale è permettere ai soggetti più deboli (come migranti, persone con problemi psichici e minorenni in difficoltà) di sperimentare un percorso d’inserimento lavorativo attraverso il quale sviluppare competenze agricole concrete, coniugando così l’aspetto produttivo a quello sociale. L’esperienza lavorativa include percorsi di orto-terapia, sessioni didattiche e di contatto con il territorio.

Rispettando il territorio e la stagionalità - L’attività produttiva riguarda ortaggi di ogni tipo: sono numerose le tipologie di verdure disponibili in azienda, coltivate secondo il metodo dell’agricoltura biologica e nel rispetto della stagionalità. Gli ortaggi vengono in parte venduti nei mercatini agricoli e in parte nel punto vendita sito in via Porcellasco-Persico 86 a Cremona, a circa 1,4 km dall’azienda agricola.

Un punto di partenza per arrivare a orizzonti più ampi - La speranza è che questo progetto rappresenti un inizio per arrivare a qualcosa di più grande, che coinvolga un numero sempre maggiore di persone. In quest’ottica è stato avviato il laboratorio di trasformazione agroalimentare presso la Casa Circondariale di Cremona, con l’inserimento di 5 detenuti, grazie al progetto “I buoni di Ca’ del Ferro”. Gli ortaggi biologici, coltivati a Persico Dosimo, attraverso il laboratorio, vengono trasformati in conserve e “preparati” per pasti, destinati a ristoranti e negozi. Si incrementa così il numero di persone svantaggiate cui, grazie al lavoro, viene offerta un’occasione di protagonismo e riscatto.

di Elisa Nata

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