20/06/2017

Ground Music Festival, tutto il gusto del jazz

Dal 23 giugno al 2 luglio alcune aziende agricole della Valtrompia e della Franciacorta saranno lo scenario perfetto per la kermesse musicale, che vanta il patrocinio di East Lombardy 2017

Cosa accade quando la terra e la passione di chi la lavora si unisce alla musica, al vino e alla cucina tradizionale? A spiegarlo, con dovizia di particolari e umorismo bresciano (con sottotitoli) è il video di presentazione del Ground Music Festival, la rassegna jazz itinerante in programma dal 23 giugno al 2 luglio tra le aziende agricole della Valtrompia e della Franciacorta. Un connubio tra terra (ground, in inglese) e musica che è ben fissato nel titolo della manifestazione stessa. E con i piedi ben piantati nella terra, da venerdì i jazzisti in cartellone si esibiranno tra i campi e le vigne del territorio di East Lombardy, che unisce le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova nella Regione Europea dell’Enogastronomia 2017.

 

Ad aprire la rassegna sarà la tromba di Enrico Rava. Con lui, nel Rava New Quartet, ci sono Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria. Alle 19 di venerdì 23, offriranno la loro musica nell’azienda agricola Lo Sparviere di Monticello Brusati, una cantina il cui nucleo risale al sedicesimo secolo e deve il suo nome allo Sparviere raffigurato sullo stemma che sovrasta il camino del salone della casa padronale. Alle 22, all’Associazione culturale L’Alberodonte di Rodengo Saiano, sarà la volta del duo OoopopoiooO, ovvero Vincenzo Vasi e Valeria Sturba con i loro theremin e gli altri strumenti (basso elettrico e violino) con i quali si presentano in scena mescolandoli all’elettronica e al suono di alcuni giocattoli.

I grandi jazzisti in cartellone si esibiranno tra i campi e le vigne. Ad aprire la rassegna sarà la tromba di Enrico Rava che, col suo Rava New Quartet, sarà protagonista alle 19 di venerdì 23

All’Azienda agricola Il Pendio di Monticelli Brusati, sabato 24 alle 21.30, arrivano invece gli svedesi The Thing. Free jazz e punk rock sono gli ambiti di sperimentazione del trio scandinavo formato da Mats Gustafsson (sax tenore), Ingebrigt Håker Flaten (contrabbasso) e Paal Nilssen-Love (batteria). Dalle 18, nella stessa azienda agricola, si apre l’esposizione fotografica “Ground photo exibition” con scatti di Luca D’Agostino, Jean Pillon, Luciano Rossetti e Maurizio Zorzi. Domenica 25 ci si sposta nell’azienda agricola “Colline della stella” di Gussago dove il programma dell’evento è al via alle 18 con la presentazione del libro di Enrico Bettinello “Storie di Jazz. Guida sentimentale alla vita e alla musica di cinquanta (e più) maestri”. Alle 21,30, invece, sarà il trio Libero Moti del contrabbassista bresciano Giulio Corini con Francesco Bigoni al sax tenore e Nelide Bandello alla batteria a presentare il nuovo lavoro “Future Revival”.

 

Il secondo weekend del “Ground Music Festival” si apre a Villa Breda di Cellatica, sede dell’Associazione volontariato degli Angeli, con “Ver - Un maiale vede un verme in primavera”, una produzione originale per il Festival che mixa jazz, musica elettronica, vecchi dischi e proiezioni in super8 e 16mm a cura di Gabriele Mitelli, Pasquale Mirra e Cristiano Calcagnile, che incontreranno Nino Sammartino  e gli Unzalab. Il giorno dopo si apre nell’azienda agricola Pesei in località Caregno di Tavernole alle 11 con il Mercato contadino, mentre alle 16,30 Giancarlo Nino Locatelli suona Steve Lacy per clarinetto e campane. La chiusura è affidata domenica 2 luglio alle 16,30 al trombettista Rob Mazurek, uno dei musicisti più apprezzati del jazz moderno mondiale che si esibirà nella chiesa di San Michele al Maglio di Ome facendo incontrare il “Ground Music Fest” con il sOMEnfest 2017.

di Mariella Caruso

 

Foto in copertina: Cantina Lo Sparviere Franciacorta

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017