31/05/2017

Con Eat Mantua tornano i fasti golosi dei Gonzaga

Presentata la grande kermesse che da fine giugno a metà settembre farà rivivere l’atmosfera di convivialità che attirò alla corte lombarda artisti e intellettuali da tutta Europa

Anticamente situato su un’isola posta al centro del quarto lago di Mantova ora prosciugato, Palazzo Te è uno dei più straordinari esempi di villa rinascimentale. Ideata e realizzata nel Cinquecento da Giulio Romano per Federico II Gonzaga come luogo destinato ai fastosi ricevimenti del principe, da fine giugno a metà settembre accoglierà, nel giardino dell’Esedra, le esperienze più significative del mondo della gastronomia che si confronteranno con la cucina mantovana, la sua storia e i suoi valori.

Il progetto #EATMANTUA farà rivivere l’atmosfera di convivialità che attirò alla corte dei Gonzaga artisti e intellettuali da tutta Europa, per confermare la forte identità di una cucina radicata con orgoglio nella tradizione. Obiettivo dell’iniziativa - promossa e organizzata dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te - è recuperare la valenza del cibo e la lunga e appassionante collezione di storie individuali e sociali che oggi compongono il primato di Mantova e del suo territorio nel campo enogastronomico. 

Si parte il 23 giugno. Obiettivo dell’iniziativa è recuperare la valenza del cibo e la lunga e appassionante collezione di storie individuali e sociali che oggi compongono il primato di Mantova e del suo territorio nel campo enogastronomico

L’illustrazione a cura di Umberto Mischi descrive ciò che accadrà a Palazzo Te da giugno a settembre 2017. Il profilo architettonico della villa giuliesca dialoga con le linee sinuose e invitanti dei prodotti agricoli e dei piatti mantovani. La scelta dei colori vuole evocare il banchetto della Camera di Amore e Psiche del palazzo.   

 

La manifestazione si apre venerdì 23 giugno alle ore 18 con la presentazione della riedizione del volume Cucina Mantovana di Principi e di Popolo, edito nel 1963 e non più in commercio, che esaltava il fasto della tradizione culinaria e conviviale gonzaghesca. Scritto da Gino Brunetti, prete partigiano scampato al campo di concentramento di Dachau, questo libro recupera l’opera di Bartolomeo Stefani, cuoco dei Gonzaga, che pubblicò a Mantova nel 1685 il volume L’arte di ben cucinare et instruire i men periti in quella lodeuole professione, associato a una selezione di ricette della tradizione mantovana. La riedizione sarà illustrata da uno dei massimi esperti della storia rinascimentale mantovana, Giancarlo Malacarne, con interventi di Stefano Baia Curioni, presidente Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, Stefano Benetti, direttore Musei Civici e Mattia Palazzi, sindaco di Mantova. «#EATMANTUA intende essere propedeutica alla rifermentazione di un tessuto culturale che il tempo ha pervaso di incrostazioni, ma che tuttavia non ha potuto in alcun modo privare della sua essenza vitalizzante - ha spiegato Malacarne – Le tradizioni di queste terre non le abbiamo avute in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli, ai quali le dovremo un giorno riconsegnare».

Seguirà, alle 19, il talk La cucina mantovana e l’Europa: sotto la guida del gastronauta Davide Paolini, importanti cuochi ed esperti del settore metteranno a confronto le tradizioni culinarie mantovane con la cucina contemporanea. Malacarne condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’evoluzione della cucina mantovana nel tempo. Massimo Montanari, storico dell’alimentazione, ci parlerà del rapporto tra cibo, economia, cultura e identità. Lo chef stellato Gualtiero Marchesi guiderà invece i partecipanti in un colto e saporito excursus sulla cucina italiana del’900. Antonio Santini del tristellato ristorante Dal Pescatore, traccerà un quadro sulla cucina mantovana contemporanea dal punto di vista di chi in una cucina sta tutti i giorni. Roberta Garibaldi, direttore scientifico di East Lombardy, indagherà le possibilità future delle cucine locali nel contesto europeo. Infine Luca Marchini, presidente italiano di JRE Jeunes Restaurateurs, l’associazione che riunisce i migliori e più giovani rappresentanti dell’alta gastronomia europea, spiegherà il rapporto tra i giovani e la cucina italiana. Concluderà la serata un prelibato banchetto ispirato a piatti e ricette illustrate in Cucina Mantovana di Principi e di Popolo a cura dell’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi con una ricca proposta del Consorzio Vini Mantovani. L’ingresso di tutti gli eventi della giornata è libero e aperto a tutti.

 

Sabato 24 giugno spazio alla dolcezza con il Festival della Pasticceria Tradizionale Mantovana. A partire dalle ore 10 le Fruttiere di Palazzo Te ospiteranno la presentazione a buffet di una selezione di dolci della tradizione mantovana esibiti dalle pasticcerie della città. Le ricette, scelte da Giancarlo Malacarne, comprendono i dolci tradizionali e una selezione di dolci ottocenteschi e dei primi anni del Novecento ormai scomparsi dalle tavole. Tra le pasticcerie che accettano la sfida anche la più longeva della città, La Deliziosa, con ben 50 anni di carriera alle spalle, e la Pasticceria Atena di Sabbioneta, ideatrice di Convivium, il dolce scelto per rappresentare East Lombardy. Alle 11 nella Sala Polivalente è in programma la tavola rotonda L’Originalità della pasticceria mantovana nella storia della pasticceria italiana, moderata da Davide Paolini con Iginio Massari, Maestro e fondatore dell’accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, Gaetano Martini del ristorante Il Cigno, Carlo Dal Ceré della pasticceria La Deliziosa e Giancarlo Malacarne.

Dal 26 agosto al 10 settembre seconda tappa di #EATMANTUA con Il Giardino dei Sapori: nel giardino dell’Esedra i Jeunes Restaurateurs d’Europe dei tre paesi coinvolti (Francia, Spagna e Austria) interpreteranno i piatti e i prodotti mantovani realizzando cene di Garden Food con proposte di cucina e di pasticceria della tradizione mantovana e con i vini tipici mantovani. Le serate saranno accompagnate da cocktail show e da momenti musicali con ospiti internazionali. Nello stesso periodo le Fruttiere ospiteranno una video installazione di Gian Maria Pontiroli che racconterà la storia dell’enogastronomia mantovana con un approfondimento culturale sui grandi interpreti della cucina, da quella del passato a quella contemporanea, svelando i processi creativi e la loro evoluzione in cucina.

 

Per ulteriori informazioni: www.centropalazzote.itwww.comune.mantova.gov.it

 

di Alda Fantin

 

East Lombardy è regione europea
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