10/05/2017

Come ridare valore al cibo

A Brescia un convegno ha messo in luce come prodotti enogastronomici del territorio e turismo possano essere motori di sviluppo del territorio e di inclusione sociale. L’esperienza dei territori East Lombardy

I prodotti enogastronomici del territorio e il turismo possono essere motori di sviluppo del territorio e di inclusione sociale se, naturalmente, vengono applicate buone pratiche per “Ridare valore al cibo”. Non è un caso che questo sia contemporaneamente uno degli obiettivi che East Lombardy – Regione Europea della Gastronomia 2017 in partnership con S.Pellegrino (che riunisce le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova) ha identificato fra le proprie priorità, e il titolo del convegno organizzato sabato 6 maggio nell’ambito di Brescia Green.

 

«Filiera corta, recupero del cibo, educazione alimentare sono validi strumenti per rimettere in circolo l’economia anche attraverso i patti tra produttori e ristoratori in ottica della tutela ambientale e di biodiversità», ha esordito Francesca Forno, professoressa di Sociologia dei consumi all’Università di Trento e Bergamo e cofondatrice dell’Osservatorio Cores, gruppo di ricerca interdisciplinare che si occupa di analizzare l’aumento dei fenomeni di consumi responsabili (gas, alveari, green shop, food policy council, farmer’s market). «Fenomeni – ha sottolineato la docente – che, in controtendenza alla crisi, continuano a crescere. «L’impoverimento della classe media stimola la riorganizzazione sociale perché si cerca un modo per mantenere la qualità dei consumi. Ma è “educazione” la parola chiave: senza è impossibile che i consumatori abbiano la consapevolezza di essere corresponsabili».

«Un modo per capire che il cibo e i suoi ingredienti non serve solo a nutrire il corpo, ma anche l’economia dei territori e il suo tessuto sociale», ha spiegato Livia Consolo, coordinatrice del progetto “Alimentarsi – Impariamo mangiando” del Comune di Brescia

I rappresentatnti della Cooperativa sociale Cauto di Brescia sul palco del cinema Eden

 

Quello di East Lombardy è un ambito ricco di progetti già forieri di ricadute virtuose sull’economia dei territori. Quattro di questi sono stati illustrati in dettaglio nel corso del convegno e una trentina di altre esperienze, potenzialmente replicabili, sono state oggetto dei tavoli pomeridiani tematici (filiera corta, educazione alimentare e recupero del cibo) riservati agli addetti ai lavori. A essere raccontate sono state le attività del Biodistretto di agricoltura sociale di Bergamo e l’esperienza di coordinamento dei farmer’s market della stessa provincia orobica forte di 370 aziende a filiera corta, 67 gas che servono 4/5000 persone, 113 orti urbani, 29 mercati dei produttori, 114 agriturismi (di cui 73 con fattorie didattiche) e una buona rete di green shop e piattaforme di vendita on line.

Da Brescia a raccontarsi sul palco del cinema Eden è stata la Cooperativa sociale Cauto attiva contro lo spreco alimentare attraverso il recupero del cibo nella Gdo, la sua trasformazione e la redistribuzione alle associazioni del territorio con il progetto Now.

Da Cremona, invece, la testimonianza è della Cooperativa sociale Nazareth che coltiva e trasforma ortaggi biologici e, per mezzo del cibo, ha creato una rete virtuosa di aiuto per migranti non accompagnati e neo maggiorenni impegnati nei campi, nella produzione delle conserve e (grazie al partenariato con il Consorzio Sol.co.) nelle cucine del bar bistrot di Civico 81, open space realizzato negli spazi dei padri saveriani dove a servire ai tavoli sono le ragazze della comunità neuropsichiatrica infantile che ha sede nella stessa struttura.

Altra testimonianza è stata quella della coordinatrice del progetto di educazione alimentare dell’istituto comprensivo “Pomponazzo” di Mantova dove i bambini curano l’orto scolastico, si sperimentano nella cucina didattica e si confrontano nella mensa multietnica in cui le differenze enogastronomiche diventano incontro di culture.

«Un modo per capire che il cibo e i suoi ingredienti non serve solo a nutrire il corpo, ma anche l’economia dei territori e il suo tessuto sociale», ha concluso Livia Consolo, coordinatrice del progetto “Alimentarsi – Impariamo mangiando” del Comune di Brescia che, per conto di East Lombardy, si è occupata dell’organizzazione e del coordinamento dei lavori del convegno.

 

 di Mariella Caruso

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017