11/04/2017

Quale modello di sviluppo per il Garda?

Appuntamento al Festival della sostenibilità, rassegna che propone decine d’iniziative lungo l’intera riviera bresciana: incontri, dibattiti, convegni e degustazioni

Un intenso calendario di appuntamenti dedicati alle eccellenze del territorio scandisce tutto il mese di aprile per riflettere sul modello di sviluppo che dovrà perseguire il lago di Garda. Questo l’obiettivo del primo Festival della sostenibilità sul Garda, rassegna che propone decine d’iniziative lungo l’intera riviera bresciana per vivere esperienze che rispecchino il significato del termine “sostenere” e per riflettere sulle sue diverse declinazioni in rapporto all’ambiente, all’economia e alla società gardesana.

Gli organizzatori sono L.A.CU.S (Lago Ambiente Cultura Storia), l’associazione degli operatori culturali gardesani presieduta da Luigi Del Prete, e il Comitato per il Parco delle Colline Moreniche guidato da Emilio Crosato e Gabriele Lovisetto, con la collaborazione di enti e istituzioni. «Sarà l’occasione - dicono i promotori - per riflettere sulle unicità del territorio gardesano e sulla necessità di esplicitarle per rendere consapevole chi vive su questo territorio, elemento fondamentale per arrivare a proporre, nel medio periodo, una candidatura del lago a Patrimonio dell’Umanità». Da queste considerazioni nasce ad esempio il ciclo di incontri “I Patrimoni dell’Umanità”, per sottolineare la valenza delle eccellenze gardesane, già patrimonio comune: il Garda longobardo, le limonaie, i vini e l’olio, la biodiversità della fauna ittica. Si affronteranno anche temi di stretta attualità, come in occasione del seminario “La mobilità sostenibile: il caso Garda e le sue necessità”, promosso in collaborazione con la Comunità del Garda il 21 aprile. 

In calendario anche “menu sostenibili” a chilometro zero dedicati alle eccellenze gastronomiche, bike-tour, camminate sostenibili e uscite in barca, per conoscere da vicino il territorio attraverso un approccio ecocompatibile

In calendario anche “menu sostenibili” a chilometro zero dedicati alle eccellenze gastronomiche, bike-tour, camminate sostenibili e uscite in barca, per conoscere da vicino il territorio attraverso un approccio ecocompatibile. I seminari approfondiranno inoltre tematiche come mobilità sostenibile, corretti stili di vita e alimentazione, cittadinanza attiva, edilizia sostenibile, biodiversità gardesana e produzioni biologiche. Il tutto focalizzato sulle relazioni, per comunicare attraverso la tutela e la valorizzazione l’unicità del patrimonio storico, artistico, paesaggistico, naturalistico ed enogastronomico e per incentivare nuove economie che favoriscano un miglioramento della qualità di vita.

Un contributo a un’ecologia che, come dice Papa Francesco nell’Enciclica del Laudato Sì: “nelle sue diverse dimensioni integri il posto specifico che l’essere umano occupa in questo mondo e le sue relazioni con la realtà che lo circonda”.

Per il programma completo del festival consultare il sito www.gardalacus.it o scrivere a lacus3@libero.it.

 di Alda Fantin

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