22/03/2017

Così vogliamo riscoprire Mantova città d’acqua

Gilberto Venturini, ambasciatore East Lombardy, ci racconta il progetto portato avanti da Slow Food, che vuole valorizzare i laghi e due eccellenze della gastronomia locale: riso e pesce

La città di Mantova è circondata su tre lati dall’acqua dei laghi e con il Rio addirittura attraversata. Nel passato la presenza dell’acqua, ancora più palese, prima del prosciugamento del quarto lago (il Paiolo), ha profondamente segnato il modo di essere, di vivere, di svagarsi, e naturalmente di mangiare dei mantovani.

A partire dagli anni del boom economico, contrassegnati dalla motorizzazione di massa che ha portato i mantovani a preferire altre mete, dalla localizzazione degli stabilimenti chimici sulle sponde ovest dei laghi e dalla industrializzazione delle pratiche agricole e di allevamento nelle campagne circostanti, questo patrimonio ambientale è stato trascurato mettendo fine alla sua fruizione ludico-balneare, alle attività economiche collegate, pregiudicando la commestibilità dei pesci. Ma l’incontenibile bellezza e ricchezza di una incantevole natura stanno spingendo i mantovani a intraprendere azioni di salvaguardia e di riutilizzazione.

Il progetto di Slow Food Mantova, partendo dall’obiettivo finale della destinazione delle acque dei nostri fiumi e laghi come produttori di un pesce buono e sostenibile, vuole affrontare tutte le tematiche legate a tale azione e nel frattempo promuove il territorio della provincia offrendo al visitatore, oltre alle opportunità del nostro patrimonio monumentale e artistico, anche quelle di un paesaggio di terra e di acqua di grandissimo incanto, nonché una proposta gastronomica realizzata con prodotti di notevole valore (i pesci e tutto quanto a essi correlato).

Molte le iniziative previste per promuove il territorio della provincia offrendo al visitatore, oltre alle opportunità del nostro patrimonio monumentale e artistico, anche quelle di un paesaggio di terra e di acqua di grandissimo incanto, nonché una proposta gastronomica realizzata con prodotti di notevole valore

Fra questi prodotti ha un’importanza fondamentale il riso, che nel nostro progetto occupa una posizione di preminenza poiché è proprio l’abbinamento fra pesce e il cereale, sia in fase di coltura che in quella di utilizzazione culinaria, che rende particolarmente singolare, ricca e intramontabile la nostra gastronomia.

Il progetto affronta molti temi da quelli dedicati alla salvaguardia delle specie ittiche come il luccio e il saltarello (un gambero non più grande di un chicco di caffè. Sarà protagonista di una cena domenica 26 marzo, per info www.slowfoodmantova.it), capisaldi della gastronomia mantovana del pesce di fiume, a quelli che vedono l’utilizzo di pesci allevati in modo sostenibile che, come lo storione, si prestano fin dal tempo dei Gonzaga a essere ingredienti dell’alta cucina. A questo pesce preistorico i grandi chef della provincia dedicheranno una cena gonzaghesca nel convento quattrocentesco di Santa Paola fra i più belli (e sconosciuti). Nel monastero di S. Benedetto, invece, un incontro dedicato alla dieta di magro dei monaci benedettini seguito da un pranzo in stile monastico

L’utilizzazione ludica dell’ambiente lacustre sarà riproposta attraverso una serata di ricordi in cui “ballando ballando” si rivivranno le atmosfere dei numerosi stabilimenti balneari in cui i mantovani passavano le domeniche e si gusteranno in riva al lago davanti ad un tramonto indimenticabile i piatti di pesce della nostra tradizione.

La cucina del riso è celebrata in numerosi eventi dedicati alla vera storia del Riso alla pilota e alla sua diffusione nelle cucine borghesi e in quelle del popolo. Tazio Nuvolari, appartenente alla famiglia simbolo della coltivazione del riso ed emblema della velocità, ci dà l’opportunità di ragionare su quanto è rimasto del manifesto della Cucina Futurista sostenitrice della gastronomia del riso contro quella della pastasciutta.

Saltavamo i fossi alla lunga è il titolo di un evento che si terrà in una corte agricola dell’Oglio-Po per ragionare sull’esigenza di ripristinare i rivali quelle fasce di vegetazione che cingevano i corsi d’acqua e che oggi impedirebbero lo sversamento nei fossi di fertilizzanti e pesticidi. Infine biciclettate e navigazione diurna e al chiaro di luna nelle acque del Mincio offriranno l’opportunità di godere di un paesaggio che rimarrà impresso nella mente di coloro che avranno la fortuna di partecipare.

Questo progetto, inserito lo scorso anno nelle iniziative di Mantova capitale della cultura 2016, è tra gli apporti più originale che la provincia di Mantova propone anche a East Lombardy.

 

Di Gilberto Venturini

L’autore

Gilberto Venturini, ambasciatore EastLombardy-Mantova. Da sempre appassionato di enogastronomia, è un infaticabile organizzatore di eventi, docente dei Master Slow Food di cucina, autore prolifico, ma soprattutto anima della sede locale di Slow Food di Mantova fin dagli albori. È stato anche per alcuni anni presidente regionale di Slow Food e curatore della collana Scuola di Cucina, un progetto che ha previsto la pubblicazione di diciotto volumi dedicati ai diversi aspetti della gastronomia tradizionale e contemporanea, di cui molti sono stati scritti proprio da Venturini.

East Lombardy è regione europea
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