01/03/2017

Il Leone Felice tra le colline della Franciacorta

Nel ristorante che fu di Marchesi oggi Fabio Abbattista propone una cucina (anche) lombarda con tanti prodotti a km zero, compresi quelli degli allevamenti di proprietà Bellavista

Non è mica facile scansare il peso di un passato ingombrante. Chef Abbattista l’ha fatto quasi fischiettando: «Prima c’era Gualtiero, ma io sono Fabio», deve aver pensato nel gennaio del 2014, preso il comando delle operazioni. Oddio, fischiettando mica troppo perché poi all’Albereta s’è messo subito a fare l’uno e trino, occupandosi del Leone Felice (l’insegna gourmet) ma anche del Vista Lago (il bistrot che col nuovo corso macina numeri mica da ridere) e del ristorante della Spa Henri Chenot.

Versatilità è un sostantivo che ben si addice a questo classe 1977 molfettese, a suo agio tra poli distanti: fine dining e ristorazione quotidiana, cucina pugliese e lombarda, specialità di mare e pesce di lago, memoria e contemporaneità. Per fortuna non deve però fare salti mortali con tutti i fornitori perché è assecondato da una proprietà sempre più illuminata: polli e conigli sono allevati sulla collina Bellavista (la stessa che dà nome ai Franciacorta più celebri) e frutta e verdura arrivano pure dall’orto di proprietà.

C’è il ristorante gastronomico, ma poi anche il Vista Lago (il bistrot che col nuovo corso macina numeri mica da ridere) e il ristorante della Spa Henri Chenot.

Le conseguenze sono tutte nel piatto: Anguilla ai carboni, cetriolo, mela verde e cerfoglio; Risotto giallo, levistico e capperi; Lavarello “alla mugnaia” e calamondino sono piatti leggeri e di sostanza, che sollazzano e interrogano, che divertono e sorprendono.

 

Leone Felice de L'Albereta

via Vittorio Emanuele, 23

25030 - Erbusco (Brescia)

+39 030 7762603

albereta.it

 

Di Gabriele Zanatta

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