26/01/2017

Truzzi, il nome giusto a Mantova per i prodotti da forno

Il panificio ha più di 100 anni, da mezzo secolo è gestito dalla stessa famiglia che dà il proprio nome all'insegna. «Tanto lavoro e sacrifici, ma anche moltissime soddisfazioni»

Il Panificio Truzzi di Mantova ha più di 100 anni, è in attività dall’inizio del Novecento, ma la famiglia Truzzi l’ha acquistato negli anni Settanta. È una bottega a conduzione familiare che vede oggi Ennio Truzzi e suo figlio Andrea impegnati nella produzione in laboratorio, mentre la moglie Alberta cura il servizio al banco con l’aiuto di Silvia, una commessa decennale.

Conferma infatti Ennio: «Il nostro panificio esiste dal 1900, io e la mia famiglia siamo qui dal ’70. Sono quasi 50 anni: mezzo secolo di tanto lavoro e sacrifici, ma anche di soddisfazioni».

Va forte un pane molto particolare: il Dinkel Wachauer. È realizzato senza farina di grano tenero ma con quella di semi d’uva, ottenuta dagli acini coltivati nella famosa regione vinicola austriaca Wachau

I loro prodotti di punta - oltre alla pasta fresca che vede primeggiare tortelli, agnoli e ravioli ripieni di ricotta e spinaci - sono le mantovanine, le focaccine (da mangiare calde, buonissime), i malfatti, il baule comune mantovano, le schiacciate secche mantovane, gli scornotti all’olio, di pasta dura, e i grissini ai cereali. Tra i dolci non può mancare la sbrisolona e, nel periodo dei morti, i caldidolci, ovvero dolci a base di polenta di mais fatta bollire e poi passata in forno, aromatizzata con noce moscata, marsala e zucchero.

La famiglia Truzzi produce anche un pane molto particolare: il Dinkel Wachauer. È un pane realizzato senza farina di grano tenero ma con quella di semi d’uva, ottenuta dagli acini coltivati nella famosa regione vinicola austriaca Wachau. È un prodotto molto richiesto perché ricco di fibre che aiutano la digestione.

Panificio Truzzi, di Ennio Truzzi

Via XX Settembre, 4

Mantova

0376.322427

di Elisa Pella e Chiara Nicolini


Foto di Sonia Santagostino

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