26/12/2016

Da Vittorio, un balzo da campionissimi

Il celebrato ristorante di Brusaporto (Bg) conquista il nono posto mondiale nella prestigiosa La Liste: l’anno scorso si era classificato novantesimo…

La dedizione della famiglia Cerea, marchio di eccellenza nel mondo della ristorazione e dell’accoglienza, già coronata da Tre Stelle Michelin, è stata premiata dall’edizione 2017 de La Liste, con un clamoroso progresso che ha visto salire alla nona posizione il ristorante Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo) dalla novantesima dello scorso anno, piazzandosi accanto ad altri cinque ristoranti fra cui il Joël Robuchon di Tokyo, il Régis Marcon di Saint-Bonnet le Froid e l’Hotel de Ville di Crissier.

Bottura al quarto posto mondiale, con un bel balzo in avanti rispetto al 18° dello scorso anno. Ai vertici anche gli Alajmo al 26°, Beck al 44°, Crippa al 79° e i Santini all’87°. Primo, fra i mille classificati, Guy Savoy, chef e patron dell'Hotel de la Monnaie di Parigi, che ha ottenuto un punteggio quasi vicino alla perfezione: 99,75 su 100; secondi ex aequo, Kyo Aji di Tokyo e Le Bernardin di New York.

Il criterio di selezione de La Liste, risposta francese ai 50 Best, è “inconfutabile”: la classifica aggrega i migliori 1000 ristoranti al mondo incrociando le valutazioni delle principali guide gastronomiche, giornali, riviste di settore (comprese Michelin, Gault-MilauNew York Times, Washington Post e Forbes) e siti web (Zagat, Yelp e TripAdvisor) attraverso un sofisticato algoritmo. Il metodo è ispirato a quelli che generano le classifiche delle Università Mondiali di Shangai e del ranking ATP del tennis, da una squadra di esperti presieduta da Philippe Faure, già ambasciatore di Francia in Messico ed ex presidente di Gault & Millau.

La conquista della top ten arriva a conclusione di un 2016 speciale per Bruna Cerea e i suoi figli, che quest’anno hanno festeggiato traguardi importanti: la conferma delle tre stelle sulla guida Michelin, ma soprattutto i 50 anni di vita del ristorante

Continuano a brillare quindi le stelle del ristorante di Brusaporto. La tradizione lombarda e il genio creativo, filo conduttore dei piatti del ristorante, uniti a materie prime di altissimo livello (scampi di Mazara del Vallo, carni piemontesi, funghi autoctoni, tartufi d’Alba e una quantità indescrivibile di altri ingredienti che viaggiano ogni giorno dai luoghi di origine alla cucina del ristorante), conoscenza approfondita delle materie prime e tecniche ricercate, danno vita qui a prodotti d’eccezione, puri e potenti nei sapori ed equilibrati nella composizione, per una cucina che assurge al rango d’arte. Da una parte, dunque, una cucina che coniuga qualità e creatività nei sapori e nelle consistenze. Dall’altra, un’attenzione particolare per l’accoglienza e l’ospitalità, che trova nella Dimora – la splendida tenuta immersa nelle colline bergamasche, acquistata dalla famiglia nel 2005 – la sua dimensione perfetta.

Tra l’altro Andy Hayler, l'unico critico che assegna direttamente le 3 stelle Michelin (collabora anche con Elitetraveler), ha assegnato per l'Italia, sulla sua guida, solo a due ristoranti un punteggio di 20/20... uno è Le Calandre e l'altro proprio Da Vittorio.

La conquista della top ten da parte del ristorante Da Vittorio arriva a conclusione di un 2016 speciale per Bruna Cerea e i suoi figli, che quest’anno hanno festeggiato traguardi importanti: la conferma delle tre stelle sulla guida Michelin, ma soprattutto i 50 anni di vita del ristorante, inaugurato il 6 aprile del 1966 e che da allora non ha smesso di innovare con stile il mondo della ristorazione italiana.

di Alda Fantin

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