01/12/2016

Il buon cibo tra diritto, sostenibilità e sicurezza alimentare

Convegno a Bergamo su etichettatura, tracciabilità, truffe basate sul cosiddetto “Italian sound”, con la partecipazione di East Lombardy

Parlare di alimentazione sembra essere diventato uno degli “sport” nazionali preferiti. Così come ogni italiano che segua il calcio si sente in diritto di poter dire la sua, pretendendo di riuscire a fare meglio di chiunque stia seduto in panchina, lo stesso capita in campo alimentare. Ma, al di là dei luoghi comuni, discutere seriamente di cibo non è facile. Se poi si entra nei meandri della legislazione la cosa diventa molto più complicata. Per fare chiarezza, oltre che formazione agli avvocati, l’associazione Amici dell’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota - Valle della Biodiversità” e la sezione di Bergamo dell’Aiga Bergamo (Associazione Nazionale Giovani Avvocati), unitamente all’Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota", ha organizzato il convegno “Il buon cibo tra diritto, sostenibilità e sicurezza alimentare” del quale East Lombardy è stato partner.

Etichettatura, tracciabilità, truffe basate sul cosiddetto “Italian sound” sono tre degli argomenti che sono stati dibattuti nel corso dell’incontro al quale hanno partecipato rappresentanti del Comune di Bergamo, dell’Ordine degli avvocati e dell’Ordine dei dottori Agronomi e forestali di Bergamo oltre alla Coldiretti locale, Cesvi Onlus, Lions Club Sant’Alessandro e alcuni consulenti in materia di sicurezza alimentare ed etichettatura dei prodotti di Food Consulting. Sotto la lente di ingrandimento, in particolar modo, la legislazione in merito alla sicurezza alimentare e la sua comparazione con la normativa europea. A essere confrontate sono state anche le norme comunitarie in materia di etichettature e tracciabilità europee con quelle italiane che sono maggiormente restrittive e garantiscono una maggiore tutela dei consumatori. È stato fatto il punto anche sulla recente normativa italiana anti-spreco che, entrata da poco in vigore, semplifica la donazione delle eccedenze alimentari che, fino a pochissimo tempo fa, finivano in discarica. A intervenire, e vivacizzare il dibattito, hanno provveduto anche operatori del settore nella sostenibilità e nella sicurezza alimentare e ristoratori stellati del territorio.

Sotto la lente di ingrandimento la legislazione in merito alla sicurezza alimentare. A essere confrontate sono state anche le norme comunitarie in materia di etichettature e tracciabilità europee con quelle italiane che sono maggiormente restrittive e garantiscono una maggiore tutela dei consumatori

Ultimo, ma non ultimo per importanza, si è parlato anche del progetto europeo Big Picnic, ovvero “Big Questions engaging the public with Responsible Research and Innovation on Food Security”, avviato il 1° maggio 2016 e finanziato per quasi 3 milioni e mezzo di euro dall’Unione Europea, di cui l’Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota" è partner italiano. Il progetto si prefigge, entro il 30 aprile 2019 di confrontare i sistemi alimentari delle varie realtà europee e quello dell’Uganda promuovendo studi, dibattiti e riflessioni sui risultati in cerca di strategie da adottare nel prossimo futuro. La prospettiva da affrontare è la stessa dibattuta nel corso di Expo 2015: con la popolazione mondiale in continua crescita è necessario capire come garantire a tutti accesso a un cibo sicuro e nutriente mantenendo gli equilibri con la natura e i territori.

 

Di Mariella Caruso 

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017