27/11/2016

Ezio Gritti, ritorno a Bergamo

Lo chef, dopo alcune esperienze esotiche, apre nel capoluogo orobico il suo nuovo indirizzo gourmet: alta cucina tutta da provare

Bergamasco a denominazione di  origine controllata, il cuoco cinquantottenne Ezio Gritti per molti anni è stato il protagonista della cucina di uno dei ristoranti stellati di maggior pregio del capoluogo orobico, nel suo storico locale di Via Solata in Città Alta. Poi ha vissuto, quattro anni fa, una improvvisa passione per le destinazioni esotiche e si è trasferito armi e bagagli in quel di Bali, in Indonesia, per un cambio di vita repentino, che però non poteva certo durare a lungo, vista la passione per la sua terra d’origine e per le montagne della Val Brembana. Insomma, per farla breve Gritti è tornato a Bergamo e venerdì 25 novembre ha inaugurato (con il taglio del nastro effettuato insieme al sindaco Giorgio Gori) il suo nuovo ristorante, più grande, più bello e ancor più affascinante di quanto già non fosse la vecchia Osteria di Via Solata.

Si trova però, questa volta, nel cuore della Città bassa, sul Sentierone, in un edificio con un’ampia terrazza che domina la classica passeggiata dei bergamaschi nel centro cittadino. Il ristorante si chiama semplicemente Ezio Gritti e promette di essere la grande novità dei prossimi mesi, per l’importanza della cucina ma anche per la bellezza evocativa del luogo. La cucina sarà in parte quella classica e già conosciuta in passato nel precedente ristorante, con piatti che hanno fatto la storia professionale di Gritti, dal Piccione con menta e liquirizia e in generale tutta la selvaggina (uno dei punti di forza del cuoco), fino alla Crema di patate con calamaretti spillo.

Gritti è tornato a Bergamo e venerdì 25 novembre ha inaugurato (con il taglio del nastro effettuato insieme al sindaco Giorgio Gori) il suo nuovo ristorante, più grande, più bello e ancor più affascinante di quanto già non fosse la vecchia Osteria di Via Solata

In più ci sarà una forte caratterizzazione del territorio in tavola con le tipicità orobiche (vedi il casoncello) unite a qualche personalizzazione di piatti e a qualche novità frutto delle più recenti esperienze maturate in giro per il mondo. L’apertura ufficiale al pubblico del ristorante, che vanta 120 coperti tra terrazza e interni, avverrà l’1 dicembre con un soft opening dedicato soprattutto ai business menu del pranzo, e prezzi accessibili compresi tra i 18 e i 25 euro, ma poi nel giro di qualche giorno si arriverà subito alla proposta serale con una grande carta dai contenuti più ampi.

A dare una mano a Gritti in cucina ci sarà un team giovane e spigliato, tutto orobico e guidato dal ventisettenne Mattia Agazzi, sous chef già a fianco del cuoco negli anni passati. Unica eccezione extraprovinciale sarà quella di Tamara Rigo, 22 anni da San Vigilio di Marebbe, una pasticcera di talento già alla corte di Norbert Niederkofler in Alto Adige. Anche la carta dei vini sarà sbilanciata sulle proposte più interessanti della provincia bergamasca e italiane, con una particolarità: tutte le etichette saranno disponibili alla degustazione al bicchiere.

Ristorante Ezio Gritti

Piazza Vittorio Veneto, 15

Bergamo

Tel. +39.035.246647

www.ristoranteeziogritti.it

 

Di Gualtiero Spotti

 

© Foto Quaranta

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