26/11/2016

Gourmarte, tre giorni di bontà

Alla Fiera di Bergamno la kermesse ideata da Elio Ghisalberti, che valorizza il meglio del territorio ma anche le eccellenze “importate”. Novità di quest’anno: i pizzaioli

Tre giorni, settanta eccellenze del territorio selezionate per altrettante aziende, duecento prodotti in degustazione, ventiquattro chef, una sala con 150 coperti. Sono i numeri di Gourmarte, la manifestazione ideata e organizzata da Elio Ghisalberti, giunta alla quinta edizione, che da sabato 26 a lunedì 28 occuperà gli spazi della Fiera di Bergamo. «Il nostro obiettivo è far conoscere e promuovere l'enogastronomia lombarda e i cuochi che valorizzano le materie prime del territorio» spiega Ghisalberti che, anno dopo anno, ha arricchito il parterre di espositori e chef allargandolo anche a prodotti non strettamente locali, ma selezionati o prodotti realizzati fuori dai confini regionali da artigiani lombardi. «In quest'ottica, oltre a bontà come il Formai de mut, la bresaola o il caviale Made in Lombardy di Calvisius, si troveranno in degustazione il pata negra iberico, lo champagne, salumi di suino nero di Calabria, un ottimo Barolo '99 Vigna colonnello Riserva e tanto altro», sottolinea Ghisalberti.

MAESTRI, ESPLORATORI E CUSTODI DEL GUSTO - Sono due le aree di Gourmarte. La prima è quella della degustazione (ingresso 10 euro con prenotazione online, 15 al botteghino) con ogni azienda che offre in degustazione gratuita il prodotto selezionato e gli altri che ha deciso di portare in Fiera. Gli espositori sono divisi in maestri, esploratori e custodi del gusto. I maestri sono quei produttori che dopo anni di lavoro serio godono di una certa fama; gli esploratori che hanno deciso di produrre fuori dai confini regionali o importano e distribuiscono prodotti di altre regioni; i custodi del gusto che sono i piccoli artigiani che mantengono le tradizioni.

Oltre a squisitezze doc come il Formai de mut, la bresaola o il caviale Made in Lombardy di Calvisius, si troveranno in degustazione il pata negra iberico, lo champagne, salumi di suino nero di Calabria, un ottimo Barolo e tanto altro

I RISTORANTI - La seconda è l'area ristorante in cui sono apparecchiati tavoli con 250 coperti. A cucinare sono otto cuochi al giorno (tra i quali Claudio Sadler, Enrico Bartolini, Vittorio Fusari e gli "stranieri" Claudio Pasquarelli e Marco Parillo), compresi due pizzaioli, «che sono la novità dell'edizione. Ognuno di loro preparerà un piatto (15 euro i salati e 10 i dolci, serviti con un bicchiere di vino) da mettere in menu che si comporrà di due antipasti, due primi, due secondi e due dolci. I vini sono dei Consorzi del Franciacorta, dei vini di Valtellina e di tutela del Lugana Doc», spiega Ghisalberti.

IL PROGRAMMA - Se le giornate di sabato e domenica sono più orientate al pubblico, quella di lunedì - pur non essendo riservata - è destinata a un pubblico di professionisti. «Nell'ultima giornata sono in programma diversi incontri e la premiazione del panettiere Emanuele Spreafico che, trasferitosi da un paesino della sponda comasca del lago di Lecco a Oslo, in poco tempo è diventato tra i migliori panificatori norvegesi».

 

di Mariella Caruso

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