21/10/2016

La leggenda degli Strangolapreti

Così buoni da saziare fino allo sfinimento persino la fame dei prelati? Di certo è l’ottimo Piatto del Mese a Brescia

Continua l’appuntamento con il “Piatto del mese. Un prodotto, tanti racconti”, il progetto di approfondimento della tradizione enogastronomica bresciana, ideato dal Comune di Brescia e Cast Alimenti – Scuola dei Mestieri del Gusto. Nel corso di ciascun incontro viene illustrata la ricetta territoriale del mese, con un focus sul prodotto principale che la compone e gli accostamenti migliori, con degustazione finale.

Focus sugli Strangolapreti preparati con Bagoss di malga ed erbette, abbinati con un ottimo Lugana del Garda. Questo piattotipico del settentrione bresciano, apparentemente povero per l’utilizzo del pane raffermo, in realtà è un primo particolarmente ricco di sapore, grazie al burro di malga che si mescola con le erbe di campo e, soprattutto, grazie alla sapidità di un formaggio straordinario come il Bagoss, prodotto nelle malghe e nelle aziende intorno a Bagolino, in Valle Sabbia.

Una delle leggende create per spiegare l'origine del nome si rifà alla tradizione secondo cui le donne del posto preparavano questo tipo di pasta per offrirla al prete del paese, mentre i mariti, di estrazione evidentemente più anticlericale, auguravano al prete di “strangolarsi” mentre si abbuffava della pietanza. Un'altra interpretazione suggerisce che l'etimologia del nome possa ricondursi alla consistenza di questi gnocchetti, tale da domare anche la fame del prete (propenso a trattarsi molto bene a tavola) sino a strangolarlo. Provengono da antiche tradizioni povere di origine contadina, che hanno favorito la nascita di piatti semplici e nutrienti, fatti di ingredienti poveri. Un tempo definiti la cucina degli “avanzi”, oggi costituiscono un piatto molto prelibato della tradizione lombarda. 

Questo piattotipico del settentrione bresciano, apparentemente povero per l’utilizzo del pane raffermo, in realtà è un primo particolarmente ricco di sapore, grazie al burro di malga che si mescola con le erbe di campo e, soprattutto, grazie alla sapidità di un formaggio straordinario come il Bagoss

Per preparare gli Strangolapreti la ricetta prevedeva e prevede ancora oggi l’utilizzo di pane vecchio – che in questo modo non viene sprecato – immerso nel latte, a cui vanno successivamente unite uova, farina, un pizzico di noce moscata e sale. Nel frattempo vanno lessate le erbette di campo e poi tritate e impastate assieme al composto di latte fino a ricavarne dei gnocchetti che andranno bolliti in acqua salata e serviti con un’abbondante spolverata di grana e Bagoss fuso.

La ricetta è stata raccontata prima attraverso un filmato e successivamente attraverso le parole dello chef Marco Martinelli di Cast Alimenti. L’approfondimento dei prodotti utilizzati nella ricetta e l’accostamento con il vino proposto sono stati invece affidati al giornalista enogastronomico Carlos Mac Adden, che ha parlato diffusamente del formaggio Bagoss - prodotto agroalimentare tradizionale della regione Lombardia (PAT), la cui origine risale al XVI secolo, quando Bagolino, il paese dove si produce questo prezioso formaggio, era località situata alla frontiera della Repubblica di Venezia, al tempo in cui la Serenissima dominava i mari - e del Lugana gardesano la cui vite, nell’area del Lago di Garda, risale a tempi remotissimi, almeno all’Età del Bronzo, ed è documentata dai famosi vinaccioli di Vitis Silvestris ritrovati presso le palafitte di Peschiera del Garda.

Al termine dell’incontro, in omaggio al riconoscimento ottenuto dalla Lombardia Orientale (Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova) quale “Regione Europea della Gastronomia 2017”, è stata presentata la Pera mantovana IGP, un altro elemento tipico di stagione che caratterizza la gastronomia lombarda, espressione di un microclima felice e delle contaminazioni culturali che nei secoli hanno caratterizzato questo territorio.

 

Di Alda Fantin

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017