21/09/2016

L’identità di Cremona allo STRADIVARIfestival

Fino al 9 di ottobre torna l’attesa kermesse che ribadisce il ruolo della città lombarda come capitale della liuteria mondiale

Dal 24 settembre al 9 ottobre torna sul palco dell’Auditorium Arvedi di Cremona lo STRADIVARIfestival, un caleidoscopio musicale dove grandi interpreti intersecano generi e repertori, strumenti e formazioni, passato e futuro, grandi concerti e spettacoli per bambini, per valorizzare la forte identità culturale della città di Cremona, la sua storia, il suo presente e il suo “saper fare liutario” -  riconosciuto dall’Unesco patrimonio immateriale dell’Umanità - capace ancora oggi di suscitare l’ammirazione del mondo.

Il festival è un momento privilegiato di approfondimento e svago, dove, nel segno della liuteria, trovano sintesi creatività e rigore, prodotto e gesto, contenuti simbolici e oggetti fisici. Ha evidenziato il sindaco Galimberti: «La nostra liuteria va sostenuta dal sistema Cremona. È una battaglia contro chi sta emergendo in questo settore, come Cina e Corea. Se vogliamo mantenere il primato, dobbiamo lavorare insieme. Solo facendo sistema possiamo uscirne vincitori. La cultura è il respiro di una città e Cremona deve suonare e risuonare ogni giorno». Succederà senza dubbio nei 16 giorni di rassegna in cui per il quarto anno consecutivo, sotto la direzione artistica di Francesca Colombo, verrà offerto al pubblico un repertorio che va dalla grande classica alla musica barocca, dal crossover al jazz, fino al gipsy, legando Cremona, capitale mondiale della liuteria, agli strumenti ad arco.

Ad aprire in anteprima il festival la sera del 24 settembre un concerto di Fabio Biondi e l’ensemble Europa Galante: al loro debutto sulla scena cremonese, propongono una ricognizione del repertorio violinistico italiano della prima metà del XVIII secolo. Alternando forme e stili, generi e scuole, Biondi, insieme al suo violino Andrea Guarneri 1686, traccia un interessante confronto fra gli autori più rappresentativi del barocco italiano.

Verrà offerto al pubblico un repertorio che va dalla grande classica alla musica barocca, dal crossover al jazz, fino al gipsy, legando Cremona agli strumenti ad arco

Foto da STRADIVARIfestival 

 

Venerdì 30 settembre è la volta di Avishai Cohen, che con il suo trio jazz porta in concerto brani dall’ultimo album, From Darkness, oltre a composizioni originali e ai successi più noti che hanno costellato una carriera ventennale.

Gli amanti della grande classica non possono farsi sfuggire il talento di Vadim Repin che, con il suo violino Antonio Stradivari Rode 1733 e accompagnato dal pianista Andrei Korobeinikov, propone musiche di Debussy, Prokof’ev, Stravinskij e Cajkovskij (sabato 1 ottobre), né il singolare omaggio a Ludwig Van Beethoven tributato da Leonidas Kavakos e dal pianista Enrico Pace (giovedì 6 ottobre).

Nuove suggestioni attendono invece gli appassionati della contaminazione venerdì 7 ottobre, grazie al talento eclettico di Géza Hosszu-Legocky, che insieme all’orchestra The Bohemian Virtuosi ci trascina in un viaggio musicale attraverso l’Europa, nel quale la tradizione classica si colora di atmosfere gipsy.

Per il gran finale, sabato 8 ottobre, è atteso il virtuoso britannico Nigel Kennedy (due milioni di CD venduti, due anni di permanenza nelle classifiche UK e una menzione nel Guinness dei primati), il quale celebra la grandezza di Johann Sebastian Bach attraverso un programma anticonformista, dove il barocco incontra la musica contemporanea e il jazz tra eco celtiche, folk e rock.

Anche quest’anno, infine, STRADIVARIfestival si rivolge ai più piccoli e alle loro famiglie; le domeniche del 25 settembre e del 2 ottobre, infatti, sono dedicata a loro con due appuntamenti per avvicinare i bambini alla musica e agli strumenti ad arco: Gli StraOrdinari!, un omaggio a Stradivari a suon di archi, capitomboli e bolle di sapone e L’Apprendista Musicista, con musiche e improvvisazioni su temi da George Gershwin, Duke Ellington e Cole Porter.

La giornata conclusiva è invece dedicata allo Stradivari Messia, il violino più prezioso al mondo, esposto dal Museo dal 15 settembre al 18 dicembre. Nel corso di un importante convegno scientifico, il 9 ottobre, saranno presentati i risultati degli studi e delle analisi condotte al Museo del Violino e i maggiori esperti internazionali si confronteranno su questo strumento dallo straordinario valore storico ed estetico.

 

Alda Fantin

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