19/09/2016

I nuovi fasti di San Pellegrino

La stazione termale riacquista lustro: riaperte le terme, ristrutturato il casinò, ora un mega-progetto per lo storico stabilimento d’imbottigliamento dell’acqua

Fosse una favola, sarebbe comunque a lieto fine: il borgo di San Pellegrino deve la sua fama alla sua celebre sorgente, raccontata anche da Leonardo da Vinci e che a partire da fine Ottocento consentì al paesello della val Brembana di diventare un elegante centro termale, meta di un turismo raffinato e internazionale. Fu la stessa società d’imbottigliamento delle acque a farvi sorgere palazzi in splendido stile liberty: le terme, appunto, ma anche un casinò e il grand hotel… Che meraviglia! Poi però tali strutture caddero poco a poco in disuso, mentre le bottiglie diventavano sempre più patrimonio delle tavole di tutto il mondo.

E’ bello, quindi, che proprio in questi anni in cui il paese è sulla via del rilancio (il centro termale ha ripreso la propria attività il 19 dicembre 2014 scorso, utilizzando i vecchi, magnifici edifici dell'ex hotel Terme-Milano: ora fa 130mila visitatori l'anno. E il casinò è stato completamente restaurato e ampliato ed è ora utilizzato per meeting, congressi e matrimoni) anche lo stabilimento della Sanpellegrino Spa sia sul punto di mutare volto, diventando un ulteriore fiore all’occhiello.

E se il simbolo della società è una stella rossa (erano così contrassegnati i prodotti italiani di qualità che tra Ottocento e Novecento suscitavano ovunque ammirazione); e se la sua acqua è beniamina delle stelle della cucina, come testimonia la partnership con Identità Golose… ecco, non potevano che essere le maggiori archistar mondiale a essere coinvolte nell’ambizioso piano, che è stato presentato giovedì: quattro tra i più illustri studi di architettura del mondo hanno svelato i loro innovativi e futuristici progetti per ridisegnare la fabbrica dove viene imbottigliata la storica acqua S.Pellegrino.

Il danese BIG (Bjarke Ingels Group), l’olandese MVRDV, il norvegese Snøhetta e l’italiano Michele De Lucchi hanno raccontato le loro visioni a una autorevole giuria coordinata dal professor Luca Molinari e composta, tra gli altri, anche da Stefano Agostini, presidente e ad del Gruppo Sanpellegrino, da Giulio Cappellini, designer, architetto e fondatore di Cappellini, e da Laudomia Pucci, ceo di Emilio Pucci, griffe della moda.

Quattro archistar dell’acqua con la “stella rossa” sono in gara per rinnovare la "casa" del gruppo in val Brembana che diventerà la flagship factory della multinazionale

Un composit coi quattro progetti, presentati da altrettanti grandi studi di architettura internazionali per il nuovo stabilimento di S.Pellegrino

 

I quattro studi sono infatti coinvolti nella gara di architettura su scala internazionale voluta da Sanpellegrino con lo scopo di rinnovare la propria casa a San Pellegrino Terme attraverso un design innovativo e tecnologicamente avanzato. La nuova struttura ha lo scopo di armonizzare la natura estetica dello stabilimento con il territorio circostante, prestando particolare attenzione all'immagine e ai valori del marchio S.Pellegrino che, sin dalla sua nascita nel 1899, ha sviluppato il suo impegno per l'innovazione e il progresso tecnologico.

E’ bello che la società, oggi multinazionale, voglia ora regalare un nuovo fascino alla propria “casa” (l'attuale struttura è del 1960 e sconta il passare del tempo nonché logiche superate), in uno sforzo che è anche una testimonianza dello stretto legame tra S.Pellegrino e il suo terroir, il luogo dove tutto è cominciato, e serve a riportare San Pellegrino Terme agli anni d’oro della Belle Époque, quando la città era un luogo esclusivo d’incontro per l'aristocrazia europea.

I quattro studi hanno sviluppato i loro progetti cercando di coniugare le nuove tendenze dell’architettura con i valori del marchio e il contesto naturale in cui il sito produttivo è collocato. «I progetti presentati ci hanno davvero stupito – ha affermato Agostini - Tutti e quattro gli studi di architettura hanno interpretato la storia e i valori del nostro marchio talmente bene che sarà estremamente difficile determinare un vincitore. D'altra parte è per questo che abbiamo invitato a prendere parte a questa gara studi di statura internazionale; vogliamo assicurarci che la nuova casa di S.Pellegrino, destinata a diventare il fiore all’occhiello del nostro Gruppo, possa stupire i visitatori che verranno a trovarci da ogni parte del mondo».

E Clément Vachon, direttore Comunicazione e International Relations per Sanpellegrino: «Siamo nati qui e ci teniamo a ribadirlo. S.Pellegrino significa oggi 1 miliardo di bottiglie vendute ogni anno in tutto il mondo, ma non dimentica il legame con la propria casa. Siamo dal 1899 una storia di successo: dopo 115, interveniamo sulla nostra sede per porla in linea con l'immagine del Gruppo».

Entro la fine di settembre l’azienda annuncerà il vincitore e le tempistiche di realizzazione. Gli aggiornamenti sulle diverse fasi del progetto saranno disponibili sul sito www.sanpellegrino.com e sui canali digital e social di S.Pellegrino.

 

Carlo Passera

Foto da www.qctermesanpellegrino.it

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