25/07/2016

Un “Bocconcino” per Cremona

Eugenio Marchesi, presidente di Botteghe del Centro, racconta l’iniziativa nell’ambito dei tradizionali “Giovedì d’Estate”

Da diciassette anni all’arrivo della bella stagione le sere del giovedì a Cremona non sono come tutte le altre. A ravvivarle, facendo diventare la città dei liutai un eccezionale luogo d’attrazione, è l’associazione Botteghe del Centro. Nata in seno alla Confcommercio locale, «è una costola dell’organizzazione aperta anche ai non iscritti il cui scopo è cercare sinergie con tutte le realtà del territorio, anche non commerciali, per valorizzarlo», ci spiega il presidente dell’associazione Eugenio Marchesi che in questo 2016 è stato, con tutta la struttura di cui è a capo da novembre 2015, il motore dei Giovedì d’Estate, organizzate in collaborazione con Comune e Consorzio Tutela Grana Padano. 

Cosa sono in concreto i “Giovedì d’estate”?

«Una manifestazione che l’associazione Le Botteghe del Centro organizza da diciassette edizioni che punta a creare rapporti di collaborazione tra commercianti, associazioni ricreative, sociali e sportivo-culturali e amministratori pubblici per valorizzare il territorio di Cremona, rivitalizzarlo nella bella stagione e attrarre visitatori».

Qual è, finora, il bilancio dell’edizione 2016?

«Più che positivo perché abbiamo messo in campo modalità inedite di interazione. Abbiamo aperto con un evento eccezionale che ha raccolto 20mila persone: la reunion di ben 45 deejay cremonesi organizzata con la collaborazione di Andrea (che è mio figlio e mi ha dato una mano nella direzione artistica) e Michele di RadioDeejay. C’è stato Albertino come special guest e Rudy Zerbi ha fatto un salto a fine serata».

C’è un concept preciso per i vostri “Giovedì d’estate”?

«Abbiamo deciso di dare un tema a ogni serata. Dopo la musica e i deejay è toccato allo sport, poi alle auto storiche e ai liutai. Chiuderemo il 28 luglio con la “Notte Rosa” dedicata alle donne che si aprirà con una partita di beach volley alla quale parteciperanno le campionesse d’Italia della Pomì Casalmaggiore e poi continueremo in piazza Stradivari che è il centro nevralgico di Cremona e anche quello dei “Giovedì d’Estate”».

«A partire da quest’edizione abbiamo allestito un’area in largo Boccaccino, rinominato per l’occasione “Bocconcino”, con trenta tavoli e dodici gazebo in cui gli operatori del territorio offrono le loro proposte gastronomiche alla città. La media è stata di 500 coperti a sera»

Lei ha parlato di interazioni inedite. A parte la tematizzazioni delle serate quali sono state le altre novità?

«Abbiamo allargato le aree degli eventi. Mentre nel cuore della città, in piazza Stradivari si svolgono gli eventi principali, le zone limitrofe al centro sono interessate da tutta una serie di altre iniziative. Intanto i commercianti possono promuovere la loro merce in alcuni stand dei mercatini allestiti nelle zone limitrofe della Galleria e in corso Garibaldi. In piazza Cittanova sono stati allestiti spettacoli. Tutto questo a partire dalle 19,30 fino alle 23».

Qual è lo spazio riservato all’enogastronomia che è la protagonista di Erg?

«A partire da quest’edizione abbiamo allestito un’area in largo Boccaccino, rinominato per l’occasione “Bocconcino”, con trenta tavoli e dodici gazebo in cui gli operatori del territorio offrono le loro proposte gastronomiche alla città. La media è stata di 500 coperti a sera con la gente che si alterna».

Che tipo di offerta gastronomica viene proposta?

«Il gruppo macellai di Confcommercio ha preparato hamburger e provolone dop, la Cascina Lagoscuro ha proposto tutti i suoi formaggi, un macello locale prosciutti e prodotti pronti. Poi ci sono i meloni di Casteldidone, le verdure dell'azienda agricola Pisaroni e quelle biologiche della Cooperativa Nazareth, le birre artigianali della birreria Pedavena, il gazebo allestito dalla Pescheria Duomo. E, dulcis in fundo, tutti i prodotti della Strada del gusto cremonese ai quali aggiungere i vini della Franciacorta e le dop mantovane bergamasche, presentati da una nostra operatrice»

Quale contributo il progetto Erg può dare alla crescita del territorio?

«È un progetto perfetto per rilanciare territori e prodotti enogastronomici locali in questo mondo globalizzato in cui si sta perdendo il valore delle radici e delle tradizioni».

Qual è il suo piatto cremonese preferito?

«È una domanda alla quale è difficile rispondere. Dico i marubini in brodo anche se non si tratta di un piatto estivo».

Mariella Caruso

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