Museo delle Armi e della Tradizione Armiera

Descrizione

Il museo nasce con lo scopo di contestualizzare il settore armiero nella vita della comunità gardonese, attraverso le storie delle grandi famiglie di armaioli e documentando l'antico impegno dei maestri triumplini nella metallurgia.
La visita si snoda su due livelli: il primo, dedicato all'evoluzione storica delle armi datate tra il XVI e il XX sec., rappresentata dagli esemplari più significativi della produzione gardonese di armi bianche, armature e armi da fuoco; il secondo, dedicato a una sezione didattica che con l'ausilio di modelli e filmati spiega i processi della lavorazione delle armi e le antiche tecniche. Nel sottotetto è allestita la tipica bottega dell'armaiolo, con tavolo da lavoro, morsa, trapano, scalpelli, incudine, forgia e semilavorati d'arma.

 


Le armi realizzate nelle fucine valtrumpline motivano il privilegio concesso dalla Repubblica di Venezia alla valle, perchè molto funzionali a un’economia di guerra che caratterizzò le sorti della Serenissima. 
La produzione locale ebbe un ulteriore incremento dal 1806 grazie alla visita del viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais, quando a Brescia fu aperto il Regio Arsenale Militare, con distaccamento a Gardone. Per tutto l’Ottocento e il Novecento, l’Arsenale fu uno stabilimento di rilevanza nazionale, molto produttivo nei periodi di guerra.
La tradizione di questa città nelle armi, risorsa fondamentale per l’economia della valle, è tuttora viva e apprezzata dal mercato internazionale.

Nella stessa sede è ubicato l'Archivio Storico della Caccia, finalizzato alla rilevazione, al riordino, all'inventariazione e alla promozione di documenti storici e fondi inerenti l'attività venatoria.

Il Museo aderisce al Sistema Museale della Valle Trompia, insieme a Miniera S. Aloisio di Collio V.T., Museo Le Miniere di Pezzaze, Antico Broletto a Mondaro di Pezzaze, Museo Il Forno di Tavernole, Museo Etnografico di Lodrino, Museo I Magli di Sarezzo e al Borgo del Maglio di Ome.

Continua

Il museo nasce con lo scopo di contestualizzare il settore armiero nella vita della comunità gardonese, attraverso le storie delle grandi famiglie di armaioli e documentando l'antico impegno dei maestri triumplini nella metallurgia.
La visita si snoda su due livelli: il primo, dedicato all'evoluzione storica delle armi datate tra il XVI e il XX sec., rappresentata dagli esemplari più significativi della produzione gardonese di armi bianche, armature e armi da fuoco; il secondo, dedicato a una sezione didattica che con l'ausilio di modelli e filmati spiega i processi della lavorazione delle armi e le antiche tecniche. Nel sottotetto è allestita la tipica bottega dell'armaiolo, con tavolo da lavoro, morsa, trapano, scalpelli, incudine, forgia e semilavorati d'arma.

 


Le armi realizzate nelle fucine valtrumpline motivano il privilegio concesso dalla Repubblica di Venezia alla valle, perchè molto funzionali a un’economia di guerra che caratterizzò le sorti della Serenissima. 
La produzione locale ebbe un ulteriore incremento dal 1806 grazie alla visita del viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais, quando a Brescia fu aperto il Regio Arsenale Militare, con distaccamento a Gardone. Per tutto l’Ottocento e il Novecento, l’Arsenale fu uno stabilimento di rilevanza nazionale, molto produttivo nei periodi di guerra.
La tradizione di questa città nelle armi, risorsa fondamentale per l’economia della valle, è tuttora viva e apprezzata dal mercato internazionale.

Nella stessa sede è ubicato l'Archivio Storico della Caccia, finalizzato alla rilevazione, al riordino, all'inventariazione e alla promozione di documenti storici e fondi inerenti l'attività venatoria.

Il Museo aderisce al Sistema Museale della Valle Trompia, insieme a Miniera S. Aloisio di Collio V.T., Museo Le Miniere di Pezzaze, Antico Broletto a Mondaro di Pezzaze, Museo Il Forno di Tavernole, Museo Etnografico di Lodrino, Museo I Magli di Sarezzo e al Borgo del Maglio di Ome.

Servizi Museo delle Armi

- Tutti i giorni, su prenotazione, disponibilità di percorsi guidati e attività educative
- Audioguida in lingua italiana, inglese e tedesca : 2,00 €

Continua

- Tutti i giorni, su prenotazione, disponibilità di percorsi guidati e attività educative
- Audioguida in lingua italiana, inglese e tedesca : 2,00 €

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017