Castello di Padernello

Descrizione

C'era una volta un Castello situato nel cuore della pianura padana nel piccolo borgo di Padernello, cui si giunge percorrendo l'antico limes romano.

Il Castello, fondato nel 1391, fu abitato fino al 1965: seguirono anni di incuria, abbandono e crolli. A partire dal 2005 un gruppo di donne e uomini decise di prendersi cura del Castello, avviando un processo di recupero. Oggi il Castello è un luogo vivo e dinamico, il ponte levatoio ancora funzionante permette ai visitatori di superare l'acqua del fossato che lo circonda. L’anima del Castello è intimamente legata alla storia di Bianca Maria Martinengo, fanciulla amante del silenzio e della natura che la notte del 20 Luglio 1480, attirata dalla magia luminosa delle lucciole si getta, felice, verso di loro. Da allora, nel giorno della sua morte, ogni dieci anni, il fantasma dellaDama Bianca ritorna a far visita al Castello.  


Nel corso dei secoli il Castello di Padernello, nato come luogo di difesa, diviene una villa signorile fino al 1965, anno in cui viene abbandonato dell’ultimo suo abitante, il Conte Filippo Molin Ugoni Salvadego.

Nonostante sia stato definito nel 1912 monumento di alto pregio architettonico e di interesse nazionale da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, il Castello venne ricoperto di rovi, esposto al saccheggio e all'incuria umana. Tutti se ne dimenticarono, ad eccezione di un manipolo di visionari – gli Amici del Castello – desiderosi di salvare il maniero e valorizzare il borgo di Padernello.

Nel 2002 una grande nevicata fece crollare una parte del maniero, le antiche cucine. Saggezza popolare afferma che non tutto il male vien per nuocere e forse la natura voleva destare la coscienza collettiva. E fu così che da allora, grazie alla passione e alla buona volontà di donne e uomini, con un’audace operazione pubblico-privata, si riprese il filo per riannodare la storia di un territorio. Grazie a loro il Castello è rinato.

La Fondazione Castello di Padernello oggi promuove mostre, conferenze, teatro, musica e eventi enogastronomici tra cui I Mercati della Terra® - Slow Food un'occasione in cui fare la spesa, incontrarsi e conoscere le migliori produzioni agroalimentari.

A pochi passi dal Castello, è possibile visitare il Ponte di San Vigilio di Giuliano Mauri, una fra le più importanti opere d’arte naturale presenti nel nord Italia realizzata nel 2008. 

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C'era una volta un Castello situato nel cuore della pianura padana nel piccolo borgo di Padernello, cui si giunge percorrendo l'antico limes romano.

Il Castello, fondato nel 1391, fu abitato fino al 1965: seguirono anni di incuria, abbandono e crolli. A partire dal 2005 un gruppo di donne e uomini decise di prendersi cura del Castello, avviando un processo di recupero. Oggi il Castello è un luogo vivo e dinamico, il ponte levatoio ancora funzionante permette ai visitatori di superare l'acqua del fossato che lo circonda. L’anima del Castello è intimamente legata alla storia di Bianca Maria Martinengo, fanciulla amante del silenzio e della natura che la notte del 20 Luglio 1480, attirata dalla magia luminosa delle lucciole si getta, felice, verso di loro. Da allora, nel giorno della sua morte, ogni dieci anni, il fantasma dellaDama Bianca ritorna a far visita al Castello.  


Nel corso dei secoli il Castello di Padernello, nato come luogo di difesa, diviene una villa signorile fino al 1965, anno in cui viene abbandonato dell’ultimo suo abitante, il Conte Filippo Molin Ugoni Salvadego.

Nonostante sia stato definito nel 1912 monumento di alto pregio architettonico e di interesse nazionale da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, il Castello venne ricoperto di rovi, esposto al saccheggio e all'incuria umana. Tutti se ne dimenticarono, ad eccezione di un manipolo di visionari – gli Amici del Castello – desiderosi di salvare il maniero e valorizzare il borgo di Padernello.

Nel 2002 una grande nevicata fece crollare una parte del maniero, le antiche cucine. Saggezza popolare afferma che non tutto il male vien per nuocere e forse la natura voleva destare la coscienza collettiva. E fu così che da allora, grazie alla passione e alla buona volontà di donne e uomini, con un’audace operazione pubblico-privata, si riprese il filo per riannodare la storia di un territorio. Grazie a loro il Castello è rinato.

La Fondazione Castello di Padernello oggi promuove mostre, conferenze, teatro, musica e eventi enogastronomici tra cui I Mercati della Terra® - Slow Food un'occasione in cui fare la spesa, incontrarsi e conoscere le migliori produzioni agroalimentari.

A pochi passi dal Castello, è possibile visitare il Ponte di San Vigilio di Giuliano Mauri, una fra le più importanti opere d’arte naturale presenti nel nord Italia realizzata nel 2008. 

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