Strada del Riso e dei Risotti Mantovani

Descrizione

La Strada del Riso e dei Risotti Mantovani si snoda attraverso una piccola porzione di territorio mantovano adagiata tra la sinistra del fiume Mincio e il confine con il Veneto. Qui il territorio è caratterizzato dall’avvicendarsi continuo di risaie: terre ricamate d’acqua che influenzano le mutazioni cromatiche del paesaggio a seconda delle stagioni.
Da secoli gli uomini di questi luoghi, anche grazie al duro lavoro delle mondine, hanno convissuto con questo prezioso cereale che ha disegnato il panorama, con le pile, le corti risicole e le aie ricoperte di sacchi pronti per il trasporto sui barconi fluviali o per l’impianto di pilatura. La gastronomia, poi, ha reso unica la tecnica di preparazione del riso nella pregiata varietà qui coltivata, il Vialone nano.


Erede di queste solide tradizioni, la Strada del Riso e dei Risotti Mantovani, lunga circa 70 km, da alcuni anni opera per tramandare la cultura e la specificità di questo alimento, oltre a promuovere la conoscenza del territorio rurale mantovano, costellato da vetuste corti padronali, da vestigia di mura medioevali e da ameni percorsi fluviali.

L’associazione, che è nata con il Patrocinio dell’amministrazione Provinciale di Mantova, vanta numerosi soci, quali produttori risicoli, ristoranti, agriturismi, organizzazioni e comitati; tutte realtà che hanno l’obiettivo di difendere di tutelare il Riso Mantovano e il Risotto “alla pilota”.

L’associazione coinvolge dodici comuni e numerosissime frazioni, oltre a incentivare la tutela del paesaggio e la conoscenza della saporita gastronomia locale, incentiva il turismo attraverso la promozione integrata della zona e delle innumerevoli proposte enogastronomiche che la caratterizzano.
La Strada del Riso e dei Risotti Mantovani accompagna infatti il turista attraverso numerose manifestazioni, sagre e peste patronali, duranti le quali viene degustato il riso nelle sue infinite combinazioni culinarie. Un percorso da affrontare in auto, in bicicletta o a cavallo, sostando nelle corti e nei numerosi ristoranti e ristori agrituristici della zona.

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La Strada del Riso e dei Risotti Mantovani si snoda attraverso una piccola porzione di territorio mantovano adagiata tra la sinistra del fiume Mincio e il confine con il Veneto. Qui il territorio è caratterizzato dall’avvicendarsi continuo di risaie: terre ricamate d’acqua che influenzano le mutazioni cromatiche del paesaggio a seconda delle stagioni.
Da secoli gli uomini di questi luoghi, anche grazie al duro lavoro delle mondine, hanno convissuto con questo prezioso cereale che ha disegnato il panorama, con le pile, le corti risicole e le aie ricoperte di sacchi pronti per il trasporto sui barconi fluviali o per l’impianto di pilatura. La gastronomia, poi, ha reso unica la tecnica di preparazione del riso nella pregiata varietà qui coltivata, il Vialone nano.


Erede di queste solide tradizioni, la Strada del Riso e dei Risotti Mantovani, lunga circa 70 km, da alcuni anni opera per tramandare la cultura e la specificità di questo alimento, oltre a promuovere la conoscenza del territorio rurale mantovano, costellato da vetuste corti padronali, da vestigia di mura medioevali e da ameni percorsi fluviali.

L’associazione, che è nata con il Patrocinio dell’amministrazione Provinciale di Mantova, vanta numerosi soci, quali produttori risicoli, ristoranti, agriturismi, organizzazioni e comitati; tutte realtà che hanno l’obiettivo di difendere di tutelare il Riso Mantovano e il Risotto “alla pilota”.

L’associazione coinvolge dodici comuni e numerosissime frazioni, oltre a incentivare la tutela del paesaggio e la conoscenza della saporita gastronomia locale, incentiva il turismo attraverso la promozione integrata della zona e delle innumerevoli proposte enogastronomiche che la caratterizzano.
La Strada del Riso e dei Risotti Mantovani accompagna infatti il turista attraverso numerose manifestazioni, sagre e peste patronali, duranti le quali viene degustato il riso nelle sue infinite combinazioni culinarie. Un percorso da affrontare in auto, in bicicletta o a cavallo, sostando nelle corti e nei numerosi ristoranti e ristori agrituristici della zona.

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