Palazzo della Ragione

Descrizione

Costruito nel 1250, era il palazzo in cui si amministrava la giustizia. È’ un grande edificio merlato: la parte che si affaccia sulla piazza è costituita da un portico realizzato nel XV secolo su cui si affacciavano le botteghe. La parte superiore, illuminata dalle grandi trifore visibili dall’esterno, ospita una grande sala, oggi adibita a sede espositiva. La torre, costruita nel 1472 su un progetto di Luca Fancelli, nel 1473 fu dotata dell’orologio astrologico, tuttora visibile, realizzato da Bartolomeo Manfredi e in grado di segnalare le fasi lunari, i giorni adatti per le diverse attività lavorative e la posizione del sole nei segni zodiacali. Nel 1639, nella nicchia sotto il quadrante, fu collocata la statua della Madonna Immacolata.


Il palazzo fa parte di quel nucleo di edifici cittadini sorti in epoca medioevale. Venne edificato intorno al XI-XII secolo per assolvere alle funzioni civili pubbliche e destinato ad accogliere le assemblee e le adunanze cittadine o, in caso di cattivo tempo, il mercato che si teneva nella piazza sottostante. L'edificio fu più volte oggetto di modifiche, fin dalla metà del tredicesimo secolo. Nel XV secolo vennero eretti i portici e nel 1472 fu innalzata la Torre dell'Orologio, realizzata su disegno di Luca Fancelli. L'anno dopo la Torre fu arricchita da un pubblico orologio ideato dal matematico ed astrologo Bartolomeo Manfredi.

L'orologio dava conto delle ore del vulgo, delle posizioni dei pianeti, del crescere e calare del giorno, dei segni zodiacali, delle fasi lunari, dei giorni favorevoli per far salassi, seminare. Sicuramente funzionò fino agli inizi del Settecento.

Nella prima metà del '900, il palazzo fu riportato alla sua struttura originaria dall'architetto mantovano Aldo Andreani, eliminando le sovrapposizioni barocche. Adibito per secoli all'amministrazione della giustizia, dal 1997 è divenuto prestigiosa sede espositiva dei Musei Civici di Mantova, ospitando esposizioni d'arte organizzate dall'amministrazione comunale. Nel salone, sono visibili sulle pareti di testa i resti di notevoli affreschi che raffigurano episodi bellici databili intorno alla fine del XII sec. e personaggi di storia sacra firmati dal parmense Grisopolo e databili alla metà del duecento.

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Costruito nel 1250, era il palazzo in cui si amministrava la giustizia. È’ un grande edificio merlato: la parte che si affaccia sulla piazza è costituita da un portico realizzato nel XV secolo su cui si affacciavano le botteghe. La parte superiore, illuminata dalle grandi trifore visibili dall’esterno, ospita una grande sala, oggi adibita a sede espositiva. La torre, costruita nel 1472 su un progetto di Luca Fancelli, nel 1473 fu dotata dell’orologio astrologico, tuttora visibile, realizzato da Bartolomeo Manfredi e in grado di segnalare le fasi lunari, i giorni adatti per le diverse attività lavorative e la posizione del sole nei segni zodiacali. Nel 1639, nella nicchia sotto il quadrante, fu collocata la statua della Madonna Immacolata.


Il palazzo fa parte di quel nucleo di edifici cittadini sorti in epoca medioevale. Venne edificato intorno al XI-XII secolo per assolvere alle funzioni civili pubbliche e destinato ad accogliere le assemblee e le adunanze cittadine o, in caso di cattivo tempo, il mercato che si teneva nella piazza sottostante. L'edificio fu più volte oggetto di modifiche, fin dalla metà del tredicesimo secolo. Nel XV secolo vennero eretti i portici e nel 1472 fu innalzata la Torre dell'Orologio, realizzata su disegno di Luca Fancelli. L'anno dopo la Torre fu arricchita da un pubblico orologio ideato dal matematico ed astrologo Bartolomeo Manfredi.

L'orologio dava conto delle ore del vulgo, delle posizioni dei pianeti, del crescere e calare del giorno, dei segni zodiacali, delle fasi lunari, dei giorni favorevoli per far salassi, seminare. Sicuramente funzionò fino agli inizi del Settecento.

Nella prima metà del '900, il palazzo fu riportato alla sua struttura originaria dall'architetto mantovano Aldo Andreani, eliminando le sovrapposizioni barocche. Adibito per secoli all'amministrazione della giustizia, dal 1997 è divenuto prestigiosa sede espositiva dei Musei Civici di Mantova, ospitando esposizioni d'arte organizzate dall'amministrazione comunale. Nel salone, sono visibili sulle pareti di testa i resti di notevoli affreschi che raffigurano episodi bellici databili intorno alla fine del XII sec. e personaggi di storia sacra firmati dal parmense Grisopolo e databili alla metà del duecento.

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