BOTTICINO DOC

Descrizione

Questo vino è prodotto nella Valverde, valle che ospita alcuni agglomerati di case che danno vita al paese di Botticino. Furono i Romani a introdurre in questa valle le prime forme di civiltà, la vite e la lavorazione della pietra. Furono i Benedettini intorno al 1000-1100 a bonificare l’area e a garantire un buono stato di salute della zona. Il nome Botticino trova origine nella botticella di vino raffigurata nello stemma del relativo comune: originariamente le botticelle erano tre poiché tre erano i comuni - Botticino Sera, Botticino Mattina e San Gallo – che furono raggruppati in un’unica entità, successivamente si fusero tra loro e si ottenne una sola raffigurazione. La fillossera colpì anche questa zona e i primi esperimenti di ricostruzione dei vigneti si effettuarono proprio a Botticino Sera. Il clima è caldo, mediterraneo, e, con le favorevoli esposizioni dei terreni, nasce così l’ambiente ideale per la produzione di vini rossi strutturati, adatti al medio invecchiamento e a cibi ricchi e saporiti, come quelli della tradizione bresciana, tra cui selvaggina e arrosti. Il Consorzio Botticino è stato costituito a Brescia nel 1996 e attualmente le aziende associate sono sedici, Claudio Franzoni ne è il Presidente.


Il clima è mediterraneo e le favorevoli esposizioni dei terreni creano un ambiente ideale per la produzione di vini rossi strutturati, adatti al medio invecchiamento e a cibi ricchi e saporiti come quelli della tradizione bresciana. Il Botticino è ottenuto da un minimo di 30% di Barbera (uva che ben si presta all’invecchiamento), un minimo 20% di varietà locale Marzemino, un minimo 10% di Sangiovese e un minimo 10% di Schiava Gentile. Esiste anche la denominazione Riserva, specifica per il vino che effettua invecchiamento in botti di legno per almeno due anni in più rispetto alla linea base. Il Disciplinare vuole che da un ettaro di vigneto si ottengano massimo 120 quintali di uva (100 per la Riserva) ma, a causa delle pendici ripide della zona, le rese sono in realtà molto più basse. Il prodotto finito e imbottigliato deve essere messo in commercio dopo un periodo di affinamento di dieci mesi e dovrà essere consumato entro tre, massimo quattro anni dalla vendemmia.

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Questo vino è prodotto nella Valverde, valle che ospita alcuni agglomerati di case che danno vita al paese di Botticino. Furono i Romani a introdurre in questa valle le prime forme di civiltà, la vite e la lavorazione della pietra. Furono i Benedettini intorno al 1000-1100 a bonificare l’area e a garantire un buono stato di salute della zona. Il nome Botticino trova origine nella botticella di vino raffigurata nello stemma del relativo comune: originariamente le botticelle erano tre poiché tre erano i comuni - Botticino Sera, Botticino Mattina e San Gallo – che furono raggruppati in un’unica entità, successivamente si fusero tra loro e si ottenne una sola raffigurazione. La fillossera colpì anche questa zona e i primi esperimenti di ricostruzione dei vigneti si effettuarono proprio a Botticino Sera. Il clima è caldo, mediterraneo, e, con le favorevoli esposizioni dei terreni, nasce così l’ambiente ideale per la produzione di vini rossi strutturati, adatti al medio invecchiamento e a cibi ricchi e saporiti, come quelli della tradizione bresciana, tra cui selvaggina e arrosti. Il Consorzio Botticino è stato costituito a Brescia nel 1996 e attualmente le aziende associate sono sedici, Claudio Franzoni ne è il Presidente.


Il clima è mediterraneo e le favorevoli esposizioni dei terreni creano un ambiente ideale per la produzione di vini rossi strutturati, adatti al medio invecchiamento e a cibi ricchi e saporiti come quelli della tradizione bresciana. Il Botticino è ottenuto da un minimo di 30% di Barbera (uva che ben si presta all’invecchiamento), un minimo 20% di varietà locale Marzemino, un minimo 10% di Sangiovese e un minimo 10% di Schiava Gentile. Esiste anche la denominazione Riserva, specifica per il vino che effettua invecchiamento in botti di legno per almeno due anni in più rispetto alla linea base. Il Disciplinare vuole che da un ettaro di vigneto si ottengano massimo 120 quintali di uva (100 per la Riserva) ma, a causa delle pendici ripide della zona, le rese sono in realtà molto più basse. Il prodotto finito e imbottigliato deve essere messo in commercio dopo un periodo di affinamento di dieci mesi e dovrà essere consumato entro tre, massimo quattro anni dalla vendemmia.

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Abbinamenti

 

Curiosità

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017