PERA MANTOVANA IGP

Descrizione

Le varietà di Pera Mantovana sono sei: Abate Fetel, Conference, Decana del Comizio, Kaiser, Max Red Barlett e William. La zona di produzione di questo frutto si estende nella provincia di Mantova fino all’Oltrepò Mantovano. Intorno alla metà del ‘400 la sua coltivazione era un appannaggio solo dei nobili e degli ecclesiastici. Si usava incrociare diverse varietà per ottenere frutti più dolci, ma anche per arricchire di colore i giardini dei monasteri e i broli signorili - antichi giardini rinascimentali che contornavano le residenze nobiliari - costituiti quasi esclusivamente da fiori e alberi da frutto. Sarà solo dopo l’unità d’Italia e ancora di più nel secondo dopoguerra che la coltivazione del pero si sviluppa, grazie anche alle innovazioni tecnologiche del settore agricolo. Nel 1992 nasce il Consorzio Pera Tipica Mantovana – Perwiva e sei anni dopo la Pera Mantovana diventa un prodotto a Indicazione Geografica Protetta.


Secondo il disciplinare, gli impianti nei terreni votati alla coltivazione dei peri devono avere una densità massima di 5 mila piante per ettaro (350 quintali di pere per ettaro) e seguire i principi della produzione integrata: si tratta di un sistema di produzione a basso impatto ambientale che utilizza il meno possibile i mezzi tecnici che hanno un grosso impatto sull’ambiente o sulla salute del consumatore finale. La Pera Mantovana ha proprietà diuretiche e depurative e in 100 grammi di prodotto c’è maggioranza di acqua, potassio, carboidrati e zuccheri. Tutte le qualità mantovane hanno una polpa dolce e succosa.

Continua

Le varietà di Pera Mantovana sono sei: Abate Fetel, Conference, Decana del Comizio, Kaiser, Max Red Barlett e William. La zona di produzione di questo frutto si estende nella provincia di Mantova fino all’Oltrepò Mantovano. Intorno alla metà del ‘400 la sua coltivazione era un appannaggio solo dei nobili e degli ecclesiastici. Si usava incrociare diverse varietà per ottenere frutti più dolci, ma anche per arricchire di colore i giardini dei monasteri e i broli signorili - antichi giardini rinascimentali che contornavano le residenze nobiliari - costituiti quasi esclusivamente da fiori e alberi da frutto. Sarà solo dopo l’unità d’Italia e ancora di più nel secondo dopoguerra che la coltivazione del pero si sviluppa, grazie anche alle innovazioni tecnologiche del settore agricolo. Nel 1992 nasce il Consorzio Pera Tipica Mantovana – Perwiva e sei anni dopo la Pera Mantovana diventa un prodotto a Indicazione Geografica Protetta.


Secondo il disciplinare, gli impianti nei terreni votati alla coltivazione dei peri devono avere una densità massima di 5 mila piante per ettaro (350 quintali di pere per ettaro) e seguire i principi della produzione integrata: si tratta di un sistema di produzione a basso impatto ambientale che utilizza il meno possibile i mezzi tecnici che hanno un grosso impatto sull’ambiente o sulla salute del consumatore finale. La Pera Mantovana ha proprietà diuretiche e depurative e in 100 grammi di prodotto c’è maggioranza di acqua, potassio, carboidrati e zuccheri. Tutte le qualità mantovane hanno una polpa dolce e succosa.

Dove puoi trovare questo prodotto

Stagionalità

A seconda della varietà, le pere vengono commercializzate tra il primo agosto e il 31 maggio dell’anno successivo 

East Lombardy è regione europea
della gastronomia 2017