OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DOP GARDA

Descrizione

L’olivo inizia a svolgere un ruolo fondamentale già nel VII secolo, basti pensare che un editto del 643 applicava salate multe a coloro che danneggiavano le piante di ulivo nei villaggi attorno al Garda. Nel Medioevo l’olio aveva un altissimo valore economico e si diceva: “quattro, sei chili di olio gardessano valgono quanto un maiale molto grande”. Ma sarà solo nel Risorgimento che l’intervento dell’uomo si farà evidente nel paesaggio del lago di Garda: da quel momento si iniziano a disegnare i pendii - le così dette “terrazze” affacciate sul lago - adattissime a coltivare l’olivo tanto da dare alla zona il nome di “Riviera degli Ulivi”.


La cultivar principale, ovvero la varietà di pianta coltivata ottenuta con il miglioramento genetico, è la Casaliva, varietà autoctona del lago di Garda. Le altre cultivar storiche sono il Leccino, il Rossanel, La Raza, il Moraiolo, il Pendolino e il Frantoio. La denominazione di origine Garda è accompagnata da una menzione geografica aggiuntiva: può esserci il termine Bresciano, Orientale o Trentino. Una curiosità è la posizione della coltura degli ulivi: l’extravergine Garda DOP è, infatti, ottenuto alla latitudine più settentrionale rispetto a qualunque altra coltivazione al mondo. Questa particolare posizione deve ringraziare il lago che crea, alle pendici delle Alpi, un perfetto microclima mediterraneo. Questa caratteristica rende il Garda DOP unico e utilizzabile sia in preparazioni delicate quanto in quelle più decise.

La raccolta delle olive viene fatta a mano direttamente dalla pianta o con macchina e la molitura e frangitura avviene a freddo attraverso le macine, come avveniva un tempo. L’olio presenta bassa acidità e si distingue per il suo sapore delicato: all’assaggio ha un aroma leggero ed equilibrato, con profumi di erba fresca, erbe aromatiche, fieno e carciofo e con un retrogusto di mandorla. Le olive destinate alla produzione di quest’olio provengono tutte dai territori olivati delle province di Brescia, Mantova, Verona e Trento. 

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L’olivo inizia a svolgere un ruolo fondamentale già nel VII secolo, basti pensare che un editto del 643 applicava salate multe a coloro che danneggiavano le piante di ulivo nei villaggi attorno al Garda. Nel Medioevo l’olio aveva un altissimo valore economico e si diceva: “quattro, sei chili di olio gardessano valgono quanto un maiale molto grande”. Ma sarà solo nel Risorgimento che l’intervento dell’uomo si farà evidente nel paesaggio del lago di Garda: da quel momento si iniziano a disegnare i pendii - le così dette “terrazze” affacciate sul lago - adattissime a coltivare l’olivo tanto da dare alla zona il nome di “Riviera degli Ulivi”.


La cultivar principale, ovvero la varietà di pianta coltivata ottenuta con il miglioramento genetico, è la Casaliva, varietà autoctona del lago di Garda. Le altre cultivar storiche sono il Leccino, il Rossanel, La Raza, il Moraiolo, il Pendolino e il Frantoio. La denominazione di origine Garda è accompagnata da una menzione geografica aggiuntiva: può esserci il termine Bresciano, Orientale o Trentino. Una curiosità è la posizione della coltura degli ulivi: l’extravergine Garda DOP è, infatti, ottenuto alla latitudine più settentrionale rispetto a qualunque altra coltivazione al mondo. Questa particolare posizione deve ringraziare il lago che crea, alle pendici delle Alpi, un perfetto microclima mediterraneo. Questa caratteristica rende il Garda DOP unico e utilizzabile sia in preparazioni delicate quanto in quelle più decise.

La raccolta delle olive viene fatta a mano direttamente dalla pianta o con macchina e la molitura e frangitura avviene a freddo attraverso le macine, come avveniva un tempo. L’olio presenta bassa acidità e si distingue per il suo sapore delicato: all’assaggio ha un aroma leggero ed equilibrato, con profumi di erba fresca, erbe aromatiche, fieno e carciofo e con un retrogusto di mandorla. Le olive destinate alla produzione di quest’olio provengono tutte dai territori olivati delle province di Brescia, Mantova, Verona e Trento. 

Dove puoi trovare questo prodotto

Stagionalità

La raccolta delle olive deve essere effettuata entro il 15 gennaio di ogni anno.

I comuni in provincia di Brescia: Botticino, Calvagese della Riviera, Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Gargnano, Gavardo, Limone sul Garda, Lonato, Manerba del Garda, Moniga del Garda, Muscoline, Padenghe sul Garda, Paitone, Polpenazze del Garda, Pozzolengo, Puegnago del Garda, Roè Volciano, Salò, San Felice del Benaco, Serie, Sirmione, Soiano del Lago, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine, Villanuova sul Clisi, Vobarno.

I comuni in provincia di Mantova: Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino, Volta Mantovana.

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