Teatro Gaetano Donizetti

Descrizione

Il Teatro Donizetti copre una superficie complessiva di 3200 mq. La sala mantiene il disegno originario del 1786: misura 360 mq ed è capace di 532 posti (poltrone). I palchi, suddivisi in tre file, sono 102 per un totale di 1154 posti complessivi.

Puoi facilmente comprendere la magnificenza di questo edificio e lo stupore che provocò ai bergamaschi che lo videro sorgere in un epoca in cui esistevano solo piccoli teatri provvisori in legno.

Al centro della sala pende un enorme scintillante lampadario di cristallo con ben 78 lampade, oltre alle fonti luminose dei palchi.

Per la distribuzione ed armonia del suono può essere considerato fra i migliori d'Italia.

Chiamato in origine “Riccardi”, dal nome del suo costruttore, questo Teatro è però soprattutto il luogo in cui le opere – più di 70! - del grande maestro bergamasco Gaetano Donizetti vengono fatte conoscere e apprezzare ai suoi concittadini.

Immagina l’emozione di Donizetti che viene investito da un’ovazione affettuosa e sentita da parte del pubblico presente a teatro durante l’opera L’esule di Roma. Questa consacrazione avviene nel 1840; Donizetti morirà per malattia a Bergamo, sua città natale, pochi anni dopo, nel 1848.


Le opere di Donizetti oggi più rappresentate nei teatri di tutto il mondo sono L'elisir d'amore, Lucia di Lammermoor e Don Pasquale. Con frequenza sono allestite anche La fille du régiment, La Favorite, Maria Stuarda, Anna Bolena, Lucrezia Borgia e Roberto Devereux.

Le Origini

Il Teatro Riccardi viene eretto nel 1791 con una facciata intonacata preceduta da un piccolo portico, molto diversa dall’attuale. Dopo un incendio probabilmente doloso nel 1797, viene ricostruito e riaperto nel 1800.

La storia

Nel 1897, in occasione del centenario della nascita di Gaetano Donizetti, il Teatro Riccardi assume il nome del celebre compositore: si eseguono anche dei lavori e l’edificio assume l’aspetto attuale.
Negli Anni Venti del 1900 vengono demolite le secolari baracche della Fabbrica della Fiera e, su progetto dell’architetto Piacentini, si costruiscono i maestosi palazzi che tuttora puoi vedere nel centro di Bergamo attorno al Teatro.
Dopo lavori di ampliamento e rinnovamento iniziati nel 1958, nel 1964 il Teatro ristrutturato inizia una nuova ricca stagione di successi. 

Nel 1966 il Comune provvede ad assumere in proprio la gestione del teatro. Nel 1968 il "Donizetti" viene incluso, con provvedimento governativo, nel novero dei "Teatri di tradizione", in riconoscimento della sua identità culturale.

Nel 1982 nasce il Festival "Donizetti e il suo tempo", manifestazione che si propone di studiare e riscoprire il grande compositore. Il nuovo Ridotto viene inaugurato nel 1992, nell'ambito del Festival donizettiano, ed è destinato anche ad incontri, concerti e manifestazioni varie.

Oggi

Oltre al Doremix – Stagione Lirica e di Balletto, al Donizetti potrai vedere un'affermata e molto seguita stagione di prosa e di teatro contemporaneo Altri Percorsi, oltre a numerose altre iniziative di spettacolo tra cui il Festival Internazionale Bergamo Jazz e la stagione di operetta.

Ospite del maggiore teatro cittadino è anche il prestigioso Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo organizzato dall’Ente Festival Pianistico.

Curiosità

Il Teatro fa debuttare Giuseppe Verdi, presente in teatro, con l'Ernani nel 1844. L'esito della rappresentazione, curata dallo stesso Verdi, è positivo, in un teatro affollato da molti esponenti del mondo artistico del tempo.

Nel 1847, sempre al Riccardi, si tiene una memorabile esecuzione dell'opera I lombardi alla prima Crociata, con una lunghissima ovazione al famoso coro "O Signore dal tetto natio", espressione del desiderio di libertà presente in ogni popolo.

Continua

Il Teatro Donizetti copre una superficie complessiva di 3200 mq. La sala mantiene il disegno originario del 1786: misura 360 mq ed è capace di 532 posti (poltrone). I palchi, suddivisi in tre file, sono 102 per un totale di 1154 posti complessivi.

Puoi facilmente comprendere la magnificenza di questo edificio e lo stupore che provocò ai bergamaschi che lo videro sorgere in un epoca in cui esistevano solo piccoli teatri provvisori in legno.

Al centro della sala pende un enorme scintillante lampadario di cristallo con ben 78 lampade, oltre alle fonti luminose dei palchi.

Per la distribuzione ed armonia del suono può essere considerato fra i migliori d'Italia.

Chiamato in origine “Riccardi”, dal nome del suo costruttore, questo Teatro è però soprattutto il luogo in cui le opere – più di 70! - del grande maestro bergamasco Gaetano Donizetti vengono fatte conoscere e apprezzare ai suoi concittadini.

Immagina l’emozione di Donizetti che viene investito da un’ovazione affettuosa e sentita da parte del pubblico presente a teatro durante l’opera L’esule di Roma. Questa consacrazione avviene nel 1840; Donizetti morirà per malattia a Bergamo, sua città natale, pochi anni dopo, nel 1848.


Le opere di Donizetti oggi più rappresentate nei teatri di tutto il mondo sono L'elisir d'amore, Lucia di Lammermoor e Don Pasquale. Con frequenza sono allestite anche La fille du régiment, La Favorite, Maria Stuarda, Anna Bolena, Lucrezia Borgia e Roberto Devereux.

Le Origini

Il Teatro Riccardi viene eretto nel 1791 con una facciata intonacata preceduta da un piccolo portico, molto diversa dall’attuale. Dopo un incendio probabilmente doloso nel 1797, viene ricostruito e riaperto nel 1800.

La storia

Nel 1897, in occasione del centenario della nascita di Gaetano Donizetti, il Teatro Riccardi assume il nome del celebre compositore: si eseguono anche dei lavori e l’edificio assume l’aspetto attuale.
Negli Anni Venti del 1900 vengono demolite le secolari baracche della Fabbrica della Fiera e, su progetto dell’architetto Piacentini, si costruiscono i maestosi palazzi che tuttora puoi vedere nel centro di Bergamo attorno al Teatro.
Dopo lavori di ampliamento e rinnovamento iniziati nel 1958, nel 1964 il Teatro ristrutturato inizia una nuova ricca stagione di successi. 

Nel 1966 il Comune provvede ad assumere in proprio la gestione del teatro. Nel 1968 il "Donizetti" viene incluso, con provvedimento governativo, nel novero dei "Teatri di tradizione", in riconoscimento della sua identità culturale.

Nel 1982 nasce il Festival "Donizetti e il suo tempo", manifestazione che si propone di studiare e riscoprire il grande compositore. Il nuovo Ridotto viene inaugurato nel 1992, nell'ambito del Festival donizettiano, ed è destinato anche ad incontri, concerti e manifestazioni varie.

Oggi

Oltre al Doremix – Stagione Lirica e di Balletto, al Donizetti potrai vedere un'affermata e molto seguita stagione di prosa e di teatro contemporaneo Altri Percorsi, oltre a numerose altre iniziative di spettacolo tra cui il Festival Internazionale Bergamo Jazz e la stagione di operetta.

Ospite del maggiore teatro cittadino è anche il prestigioso Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo organizzato dall’Ente Festival Pianistico.

Curiosità

Il Teatro fa debuttare Giuseppe Verdi, presente in teatro, con l'Ernani nel 1844. L'esito della rappresentazione, curata dallo stesso Verdi, è positivo, in un teatro affollato da molti esponenti del mondo artistico del tempo.

Nel 1847, sempre al Riccardi, si tiene una memorabile esecuzione dell'opera I lombardi alla prima Crociata, con una lunghissima ovazione al famoso coro "O Signore dal tetto natio", espressione del desiderio di libertà presente in ogni popolo.

BIGLIETTI da €10,00 a €28,00

AMLETO A GERUSALEMME con Marco Paolini

Un progetto internazionale nato dal lavoro di due grandi protagonisti del teatro italiano, Gabriele Vacis e Marco Paolini, presentato al Teatro Donizetti di Bergamo dal 19 al 24 aprile.

 

Per un teatro che desidera andare oltre le divisioni. Un progetto nato nel 2008, quando, esponenti del teatro italiano come Gabriele Vacis e Marco Paolini, insieme ad importanti artisti palestinesi, hanno dato vita a un laboratorio di teatro che, più che un semplice corso, pare essersi rivelato un’avventura umana. Nella primavera del 2008, dopo diverse giornate di provini, sono stati selezionati trentaquattro ragazzi palestinesi tra i 15 e i 22 anni, 17 uomini ed altrettante donne. Per gli spettacoli a Bergamo un cast composto da Marco Paolini e 8 dei 34 giovani attori palestinesi.

Gli appuntamenti:
da martedì a sabato ore 20.30
domenica ore 15.30

www.teatrodonizetti.it 

Continua

Un progetto internazionale nato dal lavoro di due grandi protagonisti del teatro italiano, Gabriele Vacis e Marco Paolini, presentato al Teatro Donizetti di Bergamo dal 19 al 24 aprile.

 

Per un teatro che desidera andare oltre le divisioni. Un progetto nato nel 2008, quando, esponenti del teatro italiano come Gabriele Vacis e Marco Paolini, insieme ad importanti artisti palestinesi, hanno dato vita a un laboratorio di teatro che, più che un semplice corso, pare essersi rivelato un’avventura umana. Nella primavera del 2008, dopo diverse giornate di provini, sono stati selezionati trentaquattro ragazzi palestinesi tra i 15 e i 22 anni, 17 uomini ed altrettante donne. Per gli spettacoli a Bergamo un cast composto da Marco Paolini e 8 dei 34 giovani attori palestinesi.

Gli appuntamenti:
da martedì a sabato ore 20.30
domenica ore 15.30

www.teatrodonizetti.it 

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