Dal Pescatore

Descrizione

Situato nella riserva naturale del Parco dell’Oglio Sud in un villaggio di 36 abitanti all’interno di un’elegante casa di campagna con le sale del ristorante ed i salotti circondati dal verde dei giardini. In questa splendida struttura, Dal Pescatore incarna un pilastro portante della ristorazione italiana e non solo: una realtà in grado di regalare emozioni evocative con sapori semplici, uno dei templi della haute cuisine che ha saputo rinnovare con gusto, passione e tanta umiltà le ricette tradizionali dello Stivale. In cucina la famiglia Santini porta in tavola da oltre trent’anni l’eccellenza culinaria italiana con un’identità saldamente radicata nelle usanze locali. Grazie al talento della Chef Nadia Santini, aiutata dal figlio Giovanni e dalla suocera Bruna, mangiare al Pescatore concede il privilegio di assaporare l’archetipo della cucina classica tradizionale, rivisitato in modo da dare modernità e attualità a ciò che si prepara.


Nel tempo si va verso una sintesi d’impostazione: la cucina che propone ora il "Pescatore" passa attraverso il modo di cucinare della madre di Antonio per arrivare alla nuova sensibilità della moglie Nadia. Essa mantiene un forte legame con la tradizione, ma è in grado di rendersene autonoma, per non stagnare in una sorta di fissità eterna e inopportuna e raggiungere invece originali equilibri e armonie.

I piatti cucinati al "Pescatore" derivano generalmente dalla tradizione di famiglia o da informazioni orali raccolte sul territorio; quasi sempre le ricette vengono adattate ai tempi: i tortelli di zucca, vengono ora conditi con meno burro e meno parmigiano, per poter gustare al meglio tutti gli elementi che compongono il piatto e rispettarne i sapori, che tornano ad essere netti, puliti e lineari. Nel tempo che stiamo vivendo, si pone una grande attenzione al cibo dal punto di vista dietetico, … la cucina tradizionale si adatta dunque ai nuovi sistemi nutrizionali e ai nuovi sistemi di vita, che incidono sulle ricette in modo sottile ma deciso, senza snaturarle.
Codificare un piatto per consentire di gustarlo nella sua completezza, senza togliergli armonia, significa anche intervenire sulla preparazione con utilizzo di prodotti leggeri che tuttavia non lo rendano troppo informale o fuori dalla norma. E’ un lavoro di equilibrio difficile, ma assolutamente necessario per dare modernità e attualità a ciò che si prepara.

Nella composizione di un piatto al "Pescatore" si cerca di rispettare il prodotto primo e il sapore semplice degli ingredienti; i Santini sostengono che soprattutto negli ultimi anni è divenuto importante arrivare ad una sintesi della cucina: mantenere intatte le caratteristiche principali e contemporaneamente rendere il piatto leggero; per questo è necessario ricercare sempre più prodotti di qualità con sempre maggiore determinazione.

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Situato nella riserva naturale del Parco dell’Oglio Sud in un villaggio di 36 abitanti all’interno di un’elegante casa di campagna con le sale del ristorante ed i salotti circondati dal verde dei giardini. In questa splendida struttura, Dal Pescatore incarna un pilastro portante della ristorazione italiana e non solo: una realtà in grado di regalare emozioni evocative con sapori semplici, uno dei templi della haute cuisine che ha saputo rinnovare con gusto, passione e tanta umiltà le ricette tradizionali dello Stivale. In cucina la famiglia Santini porta in tavola da oltre trent’anni l’eccellenza culinaria italiana con un’identità saldamente radicata nelle usanze locali. Grazie al talento della Chef Nadia Santini, aiutata dal figlio Giovanni e dalla suocera Bruna, mangiare al Pescatore concede il privilegio di assaporare l’archetipo della cucina classica tradizionale, rivisitato in modo da dare modernità e attualità a ciò che si prepara.


Nel tempo si va verso una sintesi d’impostazione: la cucina che propone ora il "Pescatore" passa attraverso il modo di cucinare della madre di Antonio per arrivare alla nuova sensibilità della moglie Nadia. Essa mantiene un forte legame con la tradizione, ma è in grado di rendersene autonoma, per non stagnare in una sorta di fissità eterna e inopportuna e raggiungere invece originali equilibri e armonie.

I piatti cucinati al "Pescatore" derivano generalmente dalla tradizione di famiglia o da informazioni orali raccolte sul territorio; quasi sempre le ricette vengono adattate ai tempi: i tortelli di zucca, vengono ora conditi con meno burro e meno parmigiano, per poter gustare al meglio tutti gli elementi che compongono il piatto e rispettarne i sapori, che tornano ad essere netti, puliti e lineari. Nel tempo che stiamo vivendo, si pone una grande attenzione al cibo dal punto di vista dietetico, … la cucina tradizionale si adatta dunque ai nuovi sistemi nutrizionali e ai nuovi sistemi di vita, che incidono sulle ricette in modo sottile ma deciso, senza snaturarle.
Codificare un piatto per consentire di gustarlo nella sua completezza, senza togliergli armonia, significa anche intervenire sulla preparazione con utilizzo di prodotti leggeri che tuttavia non lo rendano troppo informale o fuori dalla norma. E’ un lavoro di equilibrio difficile, ma assolutamente necessario per dare modernità e attualità a ciò che si prepara.

Nella composizione di un piatto al "Pescatore" si cerca di rispettare il prodotto primo e il sapore semplice degli ingredienti; i Santini sostengono che soprattutto negli ultimi anni è divenuto importante arrivare ad una sintesi della cucina: mantenere intatte le caratteristiche principali e contemporaneamente rendere il piatto leggero; per questo è necessario ricercare sempre più prodotti di qualità con sempre maggiore determinazione.

Specialità

I criteri di stesura della lista si rifanno soprattutto alla stagionalità; vi sono poi momenti particolari, legati a ricorrenze importanti, come la Pasqua o l’ultimo giorno dell’anno che richiedono menù speciali.

Il menu alla carta è concepito con 6-7 antipasti caldi e freddi; tra i primi piatti ci sono paste, zuppe e risotti; nella seconda parte della lista sono presenti 2-3 piatti di pesce di fiume o di mare, secondo la disponibilità del mercato; inoltre vi sono le carni, più frequenti nel menu del "Pescatore", combinate con elementi presenti nelle diverse stagioni. Compaiono poi piatti di formaggi, esclusivamente italiani, infine vi è la lista dei dessert, composta per metà da dolci di tradizione locale e per l'altra metà da dessert leggeri o alla frutta.

Alcuni piatti sono presenti tutto l’anno nella lista e sono quelli della tradizione, come tortelli di zucca, agnolini in brodo, gras pistà, frittata con le erbe, cappello da prete al barbera con polenta gialla Belgrano, anguilla alle braci. Ogni settimana però vengono apportate modifiche alla lista.

La cucina non è archeologia, ma cammina con l’uomo e con l’uomo si mimetizza, si modifica e cambia per adattarsi alle esigenze del nostro tempo.

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I criteri di stesura della lista si rifanno soprattutto alla stagionalità; vi sono poi momenti particolari, legati a ricorrenze importanti, come la Pasqua o l’ultimo giorno dell’anno che richiedono menù speciali.

Il menu alla carta è concepito con 6-7 antipasti caldi e freddi; tra i primi piatti ci sono paste, zuppe e risotti; nella seconda parte della lista sono presenti 2-3 piatti di pesce di fiume o di mare, secondo la disponibilità del mercato; inoltre vi sono le carni, più frequenti nel menu del "Pescatore", combinate con elementi presenti nelle diverse stagioni. Compaiono poi piatti di formaggi, esclusivamente italiani, infine vi è la lista dei dessert, composta per metà da dolci di tradizione locale e per l'altra metà da dessert leggeri o alla frutta.

Alcuni piatti sono presenti tutto l’anno nella lista e sono quelli della tradizione, come tortelli di zucca, agnolini in brodo, gras pistà, frittata con le erbe, cappello da prete al barbera con polenta gialla Belgrano, anguilla alle braci. Ogni settimana però vengono apportate modifiche alla lista.

La cucina non è archeologia, ma cammina con l’uomo e con l’uomo si mimetizza, si modifica e cambia per adattarsi alle esigenze del nostro tempo.

Menu

Carta dei vini

  • Champagnes
  • Bianchi Italiani
  • Rossi Italiani
  • Bianchi Francesi 
  • Rossi Francesi
  • Rossi Californiani
  • Vini Tedeschi, Austriaci, Spagnoli, Ungheresi, Libanesi, Australiani
  • Mezze bottiglie
  • Dolci e passiti Italiani
  • Sauternes
  • Magnum
  • Vinho do Porto
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