MAIS NOSTRANO DELL'ISOLA

Descrizione

Il Mais “Nostrano Isola Bergamasca” è una varietà tipica dell’Isola Bergamasca, territorio compreso tra i fiumi Adda e Brembo e le colline del Monte Canto.

Il nobile Guido Finardi e il conte Alessandro Roncalli, più di cento anni fa, introdussero la coltivazione di questa varietà nell’area compresa fra i villaggi di Chignolo, Madone, Bottanuco, Suisio e Medolago ( “L’Italia Agricola” – giugno 1924).

Ad un concorso nazionale del 1916, su 26 partecipanti, entrambe le aziende risultarono ai primi posti e furono premiate per la qualità della semente utilizzata “Nostrano dell’Isola”, la qualità del prodotto ottenuto, oltre al metodo di coltivazione e alla rotazione delle culture.

Da allora, presso la Stazione Sperimentale di Maiscoltura di Bergamo, il “Nostrano dell’Isola” è stato oggetto di studio e di un lavoro di miglioramento genetico.

Il “Nostrano dell’Isola” prima della guerra (1^ guerra mondiale - NdR)  fu oggetto di una ampia esportazione di semente, coronata da lusinghieri risultati, da parte principalmente del benemerito Consorzio Agrario Cooperativo di Bergamo. Esso si mostra adatto in particolare ai terreni meno pesanti del Piemonte, di quasi tutta la Lombardia, di buona parte del Veneto e del Friuli e anche di alcune plaghe dell’Emilia e Romagna…( “L’Italia Agricola” – giugno 1924).

Promotore del recupero e della tutela della varietà è l’Associazione PromoIsola che ha coinvolto un esperto agronomo, l’Istituto Engim di Brembate Sopra (Operatori agricoli) per il miglioramento della varietà,  alcuni  agricoltori e un mulino locali che, nel rispetto di un protocollo e di procedure ben definite, garantiscono una “filiera Isola Bergamasca” a tutela della tipicità della varietà di mais.

Da questa varietà si ricava un seme vitreo dalla colorazione antocianica intensa con  un embrione della cariosside medio-piccolo, colorazione del tutolo bianco, con resa di 50 quintali/ha in coltura asciutta e di oltre 70 quintali/ha in coltura irrigua e resa elevata alla macinazione.

La farina ha una colorazione giallo/arancio intenso, ottime proprietà organolettiche, un marcato gusto ed aromaticità, la presenza di betacarotene ed antiossidanti, un’alta digeribilità.

È la tipica farina per polenta bergamasca.

Si ottiene anche il fioretto di mais che viene utilizzato per biscotti, birra, barrette nutrizionali, fiocchi di cereali, muesli, dolci, gelati ecc.

 


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Il Mais “Nostrano Isola Bergamasca” è una varietà tipica dell’Isola Bergamasca, territorio compreso tra i fiumi Adda e Brembo e le colline del Monte Canto.

Il nobile Guido Finardi e il conte Alessandro Roncalli, più di cento anni fa, introdussero la coltivazione di questa varietà nell’area compresa fra i villaggi di Chignolo, Madone, Bottanuco, Suisio e Medolago ( “L’Italia Agricola” – giugno 1924).

Ad un concorso nazionale del 1916, su 26 partecipanti, entrambe le aziende risultarono ai primi posti e furono premiate per la qualità della semente utilizzata “Nostrano dell’Isola”, la qualità del prodotto ottenuto, oltre al metodo di coltivazione e alla rotazione delle culture.

Da allora, presso la Stazione Sperimentale di Maiscoltura di Bergamo, il “Nostrano dell’Isola” è stato oggetto di studio e di un lavoro di miglioramento genetico.

Il “Nostrano dell’Isola” prima della guerra (1^ guerra mondiale - NdR)  fu oggetto di una ampia esportazione di semente, coronata da lusinghieri risultati, da parte principalmente del benemerito Consorzio Agrario Cooperativo di Bergamo. Esso si mostra adatto in particolare ai terreni meno pesanti del Piemonte, di quasi tutta la Lombardia, di buona parte del Veneto e del Friuli e anche di alcune plaghe dell’Emilia e Romagna…( “L’Italia Agricola” – giugno 1924).

Promotore del recupero e della tutela della varietà è l’Associazione PromoIsola che ha coinvolto un esperto agronomo, l’Istituto Engim di Brembate Sopra (Operatori agricoli) per il miglioramento della varietà,  alcuni  agricoltori e un mulino locali che, nel rispetto di un protocollo e di procedure ben definite, garantiscono una “filiera Isola Bergamasca” a tutela della tipicità della varietà di mais.

Da questa varietà si ricava un seme vitreo dalla colorazione antocianica intensa con  un embrione della cariosside medio-piccolo, colorazione del tutolo bianco, con resa di 50 quintali/ha in coltura asciutta e di oltre 70 quintali/ha in coltura irrigua e resa elevata alla macinazione.

La farina ha una colorazione giallo/arancio intenso, ottime proprietà organolettiche, un marcato gusto ed aromaticità, la presenza di betacarotene ed antiossidanti, un’alta digeribilità.

È la tipica farina per polenta bergamasca.

Si ottiene anche il fioretto di mais che viene utilizzato per biscotti, birra, barrette nutrizionali, fiocchi di cereali, muesli, dolci, gelati ecc.

 


Dove puoi trovare questo prodotto

Curiosità

Attualmente la farina è in vendita presso il Mulino Penati di Medolago.

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