Capitolium e Foro romano

Descrizione

L'area capitolina era occupata su tre lati da un terrazzo con al centro il tempio e ai lati due ali di portico prolungate verso il Foro. La scalinata in marmo, oggi restaurata e reintegrata con mattoni, portava al podio del pronao rialzato, caratterizzato da un avancorpo centrale esastilo con colonne corinzie di circa 11 metri, ricomposte nella ricostruzione ottocentesca. Il tempio presenta tre aulae separa­te da intercapedini; grandi porte architravate introdu­cono alle celle. Al centro i sacelli presentano un podio; da notare i pavimenti a lastre marmoree, ben conservati nella cella centrale e in quella di sinistra. Le pareti erano probabilmente rive­stite di marmo e decorate da para­ste, corinzie come le colonne della fronte.


Il tempio chiudeva a nord il Foro ed era collegato al decumano da una scalinata centrale fra due tratti di muro ad arcate cieche.

Tracce di abitazioni, sepolture e impianti produttivi di epoca longobarda sono ancora presenti nell'area archeologica monumentale, sovrapposti o inseriti tra i resti di edifici di culto di età antica. Per questo motivo l'area archeologica è inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, insieme al complesso di San Salvatore-Santa Giulia.

Il Foro, cuore civico e religioso della Brixia romana, definitivamente sistemato in epoca flavia (69-96 d.C.), era di forma rettangolare, lungo circa 139 metri e largo 40 delimitato a sud dalla curia e a nord dal decumano massimo. I lati est, ovest e sud del Foro erano cinti da un portico a doppio ordine di colonne riccamente decorato, sul quale si affacciavano numerose botteghe. La Basilica era situata sul lato meridionale del foro: resti del prospetto di questa costru­zione, con alte lesene corinzie scanalate entro cui si aprivano finestre e portali modanati, si vedono oggi incorporati al numero 3 di piazzetta Labus, sede della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia. Al piano terra, in una piccola area archeologica, sono visibili i resti della basilica e del Foro di età augustea.

Del Foro è visibile una colonna monoliti­ca di 6,5 m in marmo con capitello corinzio sul lato est della piazza, a 4,5 metri sotto il dislivello dell’attuale piano stradale, reintegrata delle parti mancanti con mattoni negli anni Trenta.

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L'area capitolina era occupata su tre lati da un terrazzo con al centro il tempio e ai lati due ali di portico prolungate verso il Foro. La scalinata in marmo, oggi restaurata e reintegrata con mattoni, portava al podio del pronao rialzato, caratterizzato da un avancorpo centrale esastilo con colonne corinzie di circa 11 metri, ricomposte nella ricostruzione ottocentesca. Il tempio presenta tre aulae separa­te da intercapedini; grandi porte architravate introdu­cono alle celle. Al centro i sacelli presentano un podio; da notare i pavimenti a lastre marmoree, ben conservati nella cella centrale e in quella di sinistra. Le pareti erano probabilmente rive­stite di marmo e decorate da para­ste, corinzie come le colonne della fronte.


Il tempio chiudeva a nord il Foro ed era collegato al decumano da una scalinata centrale fra due tratti di muro ad arcate cieche.

Tracce di abitazioni, sepolture e impianti produttivi di epoca longobarda sono ancora presenti nell'area archeologica monumentale, sovrapposti o inseriti tra i resti di edifici di culto di età antica. Per questo motivo l'area archeologica è inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, insieme al complesso di San Salvatore-Santa Giulia.

Il Foro, cuore civico e religioso della Brixia romana, definitivamente sistemato in epoca flavia (69-96 d.C.), era di forma rettangolare, lungo circa 139 metri e largo 40 delimitato a sud dalla curia e a nord dal decumano massimo. I lati est, ovest e sud del Foro erano cinti da un portico a doppio ordine di colonne riccamente decorato, sul quale si affacciavano numerose botteghe. La Basilica era situata sul lato meridionale del foro: resti del prospetto di questa costru­zione, con alte lesene corinzie scanalate entro cui si aprivano finestre e portali modanati, si vedono oggi incorporati al numero 3 di piazzetta Labus, sede della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia. Al piano terra, in una piccola area archeologica, sono visibili i resti della basilica e del Foro di età augustea.

Del Foro è visibile una colonna monoliti­ca di 6,5 m in marmo con capitello corinzio sul lato est della piazza, a 4,5 metri sotto il dislivello dell’attuale piano stradale, reintegrata delle parti mancanti con mattoni negli anni Trenta.

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