Teatro Sociale

Descrizione

Nel 1816 il segretario della Camera di Commercio Luigi Preti fondò una Società di privati cittadini, da cui il Teatro prese poi il nome, con l’intento di realizzare un Teatro moderno e adeguato per Mantova. Il progetto è dell’architetto Luigi Canonica, che realizza una struttura dalle linee classiche e tradizionali, munendola inoltre del necessario peristilio, indispensabile per raggiungere il Teatro in carrozza nei mesi invernali.  Al suo interno, le decorazioni originali sono eseguite dai pittori mantovani Tranquillo Orsi e Carlo Bustaffa, ai quali si unisce poi anche Francesco Hayez per illustrare i medaglioni della volta della Platea.

Realizzato tra il 1818 e il 1822, nasce così un nuovo spazio di divertimento e d’incontro per tutte le stagioni, in una posizione centrale rispetto allo sviluppo cittadino e, soprattutto, non strettamente vincolato  ai dettami del Governo Austriaco. Nel corso della sua storia il Sociale ha ospitato personaggi importanti per Mantova e per la nazione, come ricordano le targhe sulla facciata: Garibaldi, che assiste al “Trovatore” ed il giorno seguente si candida a deputato democratico di Mantova, e Vittorio Emanuele II.  Oggi il Teatro conserva la sua posizione e la sua importanza nel tessuto mantovano, vantando inoltre il raro titolo di Teatro di Tradizione Italiano, concesso a sole 28 strutture simili in tutta Italia.

 


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Nel 1816 il segretario della Camera di Commercio Luigi Preti fondò una Società di privati cittadini, da cui il Teatro prese poi il nome, con l’intento di realizzare un Teatro moderno e adeguato per Mantova. Il progetto è dell’architetto Luigi Canonica, che realizza una struttura dalle linee classiche e tradizionali, munendola inoltre del necessario peristilio, indispensabile per raggiungere il Teatro in carrozza nei mesi invernali.  Al suo interno, le decorazioni originali sono eseguite dai pittori mantovani Tranquillo Orsi e Carlo Bustaffa, ai quali si unisce poi anche Francesco Hayez per illustrare i medaglioni della volta della Platea.

Realizzato tra il 1818 e il 1822, nasce così un nuovo spazio di divertimento e d’incontro per tutte le stagioni, in una posizione centrale rispetto allo sviluppo cittadino e, soprattutto, non strettamente vincolato  ai dettami del Governo Austriaco. Nel corso della sua storia il Sociale ha ospitato personaggi importanti per Mantova e per la nazione, come ricordano le targhe sulla facciata: Garibaldi, che assiste al “Trovatore” ed il giorno seguente si candida a deputato democratico di Mantova, e Vittorio Emanuele II.  Oggi il Teatro conserva la sua posizione e la sua importanza nel tessuto mantovano, vantando inoltre il raro titolo di Teatro di Tradizione Italiano, concesso a sole 28 strutture simili in tutta Italia.

 


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